Data odierna 25-09-2017

Nel febbraio scorso, l’on. Gino Bucchino (Pd) aveva presentato una interrogazione al Ministero degli Esteri Frattini per sollecitare la ratifica degli accordi bilaterali di sicurezza sociale e contro...

Nel febbraio scorso, l’on. Gino Bucchino (Pd) aveva presentato una interrogazione al Ministero degli Esteri Frattini per sollecitare la ratifica degli accordi bilaterali di sicurezza sociale e contro le doppie imposizioni fiscali con il Canada, accordo, quest’ultimo, che dopo l’approvazione della Camera è oggi nell’agenda della Commissione Esteri del Senato. All’interrogazione ha risposto, il 7 ottobre scorso, il Sottosegretario Vincenzo Scotti che ha informato il parlamentare che a causa dell’attuale congiuntura di finanza pubblica sono state fortemente ridotte le dotazioni assegnate alla Farnesina per la ratifica degli accordi internazionali. Secondo i dati forniti da Scotti, le intese con il Canada comporterebbero oneri a carico del bilancio dello Stato quantificati rispettivamente in euro 1.510.000 annui per l’accordo fiscale ed euro 727.000 per i primi due anni per quello di sicurezza sociale, importi per altro destinati ad aumentare negli anni successivi.
Nella risposta, quindi, il Sottosegretario sostiene che si tratta di un impegno economico che, allo stato attuale, risulta difficilmente compatibile con le risorse di cui la Farnesina dispone. Secondo Scotti infatti trattandosi di ratifiche di Accordi internazionali, salva diversa intesa tra i Dicasteri interessati, essi andrebbero iscritti a carico della Tabella A del Ministero degli Affari Esteri che tuttavia, essendo stata oggetto di consistenti tagli negli ultimi anni, non consente al momento di soddisfare la copertura richiesta. Per le medesime ragioni – sottolinea il Sottosegretario nella sua risposta – vi sono altri Accordi bilaterali di sicurezza sociale in attesa di ratifica, a causa dei considerevoli costi da essi previsti a carico del bilancio statale.
Scotti, comunque, precisa che il disegno di legge di ratifica dell’accordo tra Italia e Canada per evitare le doppie imposizioni fiscali è stato approvato dal Consiglio dei ministri ed è attualmente all’esame del Senato e auspica l’approvazione in tempi rapidi.
Inoltre – rimarca il Sottosegretario – tenuto conto del rilievo che l’Accordo di sicurezza sociale riveste nel quadro dei rapporti bilaterali con il Canada, la Farnesina è comunque impegnata a sottolineare, nei competenti ambiti istituzionali, l’opportunità di individuare le risorse necessarie per poter addivenire in tempi rapidi alla ratifica.
“Prendo atto delle buone intenzioni del Ministero degli Affari Esteri”, commenta Bucchino secondo cui sarebbe “sbagliato non ratificare un accordo, quello di sicurezza sociale, già firmato dalle due parti contraenti nel lontano 1995, approvato dal Parlamento canadese l’anno successivo, atteso dalla nostra collettività per i benefici che esso introdurrebbe, e quindi non onorare gli impegni presi con lo Stato canadese e con le collettività dei cittadini italiani residenti in Canada e dei cittadini canadesi residenti in Italia”.

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