Data odierna 24-09-2017

Inizia oggi ufficialmente con la prima seduta di Camera e Senato la XVII legislatura repubblicana. L’assemblea di Montecitorio è stata convocata alle 10,30, quella di Palazzo Madama alle 11. Primo...

Parlamento, iniziata la XVII legislatura. E’ stallo sui presidenti delle Camere.

Inizia oggi ufficialmente con la prima seduta di Camera e Senato la XVII legislatura repubblicana. L’assemblea di Montecitorio è stata convocata alle 10,30, quella di Palazzo Madama alle 11. Primo punto in agenda, come da regolamenti parlamentari, l’elezione dei due presidenti. Si dà per scontato che oggi le forze politiche non troveranno un accordo sui due nomi. Pd, Pdl e scelta civica hanno già deciso di votare scheda bianca, mentre il M5S voterà per i propri candidati: Roberto Fico alla Camera e Luis Alberto Orellana al Senato. I presidenti dovrebbero quindi essere eletti domani, mentre il Pd continua a lavorare per cercare un accordo con i Cinque Stelle.

Atmosfera da primo giorno di scuola per i tanti neoeletti, soprattutto del M5S. In attesa dell’assegnazione definitiva dei posti, che avverrà dopo la costituzione dei gruppi parlamentari, i deputati grillini hanno deciso di non sedersi né a destra né a sinistra, ma di occupare gli scranni nella parte superiore dell’emiciclo di Montecitorio. “E’ l’operazione fiato sul collo”, ha spiegato su Facebook il deputato 5 Stelle Simone Valente. A Palazzo Madama i senatori grillini hanno invece optato per gli scranni centrali dell’aula.

I presidenti provvisori delle due assemblee, Antonio Leone alla Camera ed Emilio Colombo al Senato, hanno salutato i nuovi eletti sottolineando che il nuovo Parlamento è il più giovane e il più “rosa” nella storia della Repubblica. Parole che sono state accolte con un lungo applauso. Camera e Senato hanno anche reso omaggio al Presidente della Repubblica e hanno salutato l’elezione di papa Francesco.

Prima di iniziare le procedure di voto, le due assemblee hanno registrato le eventuali rinunce dei parlamentari e il “ripescaggio” dei subentranti. La senatrice M5S Giovanna Mangili ha subito rinunciato al seggio per ragioni personali. A seguito della rinuncia di Silvio Berlusconi, che è stato eletto in più regioni e ha dovuto optare per una sola circoscrizione, sono entrati in Senato Domenico Scilipoti e l’ex direttore del Tg1 Augusto Minzolini.

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