Data odierna 20-09-2017

L’articolo 38 comma 13 del decreto sulla manovra finanziaria prevede che i frontalieri non siano più tenuti a dichiarare gli investimenti e le attività finanziarie detenute nel Paese in cui svolgono...

L’articolo 38 comma 13 del decreto sulla manovra finanziaria prevede che i frontalieri non siano più tenuti a dichiarare gli investimenti e le attività finanziarie detenute nel Paese in cui svolgono la propria attività lavorativa. Una novità appresa con “grande soddisfazione” dai sindacati dei frontalieri Cgil Cisl Uil che, insieme a quelli svizzeri, erano stati i primi, fin dallo scorso anno, a richiedere tale misura.
“Si auspica”, scrivono infatti in una nota Cgil Cisl e Uil Frontalieri, “che in sede di conversione del Decreto, tale disposizione venga mantenuta, anche con il sostegno più ampio e trasversale di tutte le forze politiche e venga chiarito, soprattutto per le esigenze operative che si pongono ai centri di assistenza fiscali che operano al servizio dei frontalieri, se la misura sia da applicarsi anche alle dichiarazioni relative al periodo di imposta 2009 (unico 2010)”.

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