Data odierna 22-10-2017

Si discute ancora di conflitti d’interessi ed raffiora la questione morale come ai tempi di “tangentopoli”. ipotizzare una terza volta consecutiva a dovere recarsi alle urne adesso?Ed il rischio...

Si discute ancora di conflitti d’interessi ed raffiora la questione morale come ai tempi di “tangentopoli”. ipotizzare una terza volta consecutiva a dovere recarsi alle urne adesso?Ed il rischio di nuove coalizioni politiche, per un governo istituzionale?L’abrogazione della legge elettorale per un’altra con la preferenza del nome del candidato. Ma a chi e’utile lo sfaldamento della maggioranza? La politica, quella vera, non e’ un giocattolo e’ una cosa seria. Se c’e’ la rivalita’ e competizione ben vengano. Nel 2011 si celebrera’ il 150mo dell’Unita’ d’Italia, or dunque siano spazzate via le idiozie del federalismo ed e’ auspicabile il rispetto alle autonomie gia’ stabilite dalla Costituzione: Regioni, Province e Comuni.
Attaccarsi al carro del conflitto d’interesse? Per carita’ egregi signori della politica, una tematica che si e’ dibattuta in lungo ed in largo, tutti la affrontarono, ma di fatto non proposero un bel nulla, risultato che nessuno vota ed il problema resta, se ci fosse stata la volonta’ di tutti, dico di tutti, sarebbe gia’ risolta e da un bel po!!! Che motivo c’era a fare riesplodere la “questione morale”, come al tempo di “tangentopoli” e come dire chi e’ senza peccato, tuttavia e’ necessario porre fine perche’ continuare oltre misura, fa male e peggiora la gia’ difficile situazione.
Le novita’ assurde di questo caldo d’agosto di fine estate, dovere recarsi a breve alle urne? Debbo proprio affermare che i politici in Italia ed altre entita’ vicino la politica devono avere avuto un colpo di sole ed ora ragionano come se fossero impazziti. Ma Onorevoli della Politica Italiana, per favore siate calmi, vi esorto..siate calmi. Con quale coraggio  portare a galla idee di codesto genere? Recentemente e’stato approvato un provvedimento emergenziale chiamata manovra economica che in due anni, 2011 e 2012, gli Italiani si faranno carico di un importo di Euro 25,000.000.000 (25 miliardi di euro) e sono certo che il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti, ha avuto un bel da fare per colpire con la scure e tagliare risorse in ogni settore della vita produttiva della nazione.
Cosa pensare se poi si vuol far credere ai cittadini che sono stati esentati da ulteriori tasse. La risposta  potrebbe essere esauriente se non ci fossero un’infinita’ di altre tasse indirette che i cittadini si dovranno fare carico ogni qual volta sottoposti ad operazioni di pagamento nell’arco di ogni anno. Si e’ chiesto di aprire un po i cordoni della  borsa per dare maggiore risorse al Ministero degli Affari Esteri e relative  strutture diplomatiche ( Ambasciate e Consolati), a non procedere nel dimezzare quelle poche risorse che ogni anno erano state riservate  alle attivita’ culturali, per l’insegnamento della lingua italiana, veicolo utile per fare azionare la ripresa indu- striale potenziandone al tempo stesso il turismo nazionale ed internazionale.
Ed e’ stato ben visibile il mancato tatto di sensibilita’ e la  poca attenzione agli organismi preposti e operativi da moltissimi anni esempio: le prospettate riforme del C.G.I.E. e quella dei COM.IT.ES. che sono presenti ed operativi in tutti 5 Continenti. E nel 2001 c’era anche un Ministero per gli Italiani nel Mondo. che poteva avere una forza determinante se fosse stata coordinata anche dal gruppo dei 18 parlamentari che avrebbero creato opportune azioni politiche  a favore degli italiani all’estero. Ora e come essere appesi ad un filo, e con pochissime risorse ed avverto  poca vicinanza agli Italiani all’estero che rappresentano una grande risorsa per l’Italia ed in questa legislatura la percezione di un inatteso silenzio. Qualsiasi cosa si chiedesse a Roma, la risposta sempre cordiale, ma di fatto, il solito ritornello che non c’erano risorse e ancora prima che affiorassero le crisi ed in tempi non sospetti, lo smantellamento del nostro Ministero.
Che cosa dobbiamo aspettarci ancora? Tuttavia siamo consapevoli che molte cose sono state negative ed hanno danneggiato la nostra economia nazionale, quindi ritengo piu’ che logico, quando si avvertono crisi economiche e di altra natura, ognuno e’ tenuto a corresponsabilizzarsi ma con maggiore ragione, in prima linea, il personale dell’apparato politico, organizzativo ed aggiungo un termine d’altri tempi un maggiore risparmio e si adottino modelli di autarchia per sanare o quanto meno ridurre sensibilmente il Debito Pubblico,
Quando non c’e’ il denaro per una cosa non ci dovrebbe essere danaro per altre, credo di avere parlato chiaro e faccio notare che personalmente non chiedo nulla. Ma quello che disturba sono i comportamenti nel prendere per i fondelli gli italiani che vivono all’estero facendo credere che non c’e’ denaro per nessuno, poi i politici e mi riferisco alla parte piu’ interessata, che invocano subito, le elezioni, per fare spendere altro denaro (ma se e’ stato detto che non c’e’). A questo punto qualcosa non quadra e lo ripeto agli onorevoli politici di quella parte che spera nelle elezioni immediate, che si mettano il cuore in pace, perche’ a parte se il denaro c’e’ o non c’e’, le elezioni non si faranno ed il governo sa benissimo di essere nelle condizioni di governare. La maggioranza c’e’ e sara’ rivitalizzata a settembre per le riforme che servono all’Italia.
Viene naturale e logico riflettere perche’ mai, i gruppi politici, che formano la maggioranza e quelli dell’opposizione non promuovano iniziative propositive atte a migliorare l’amministrazione dello Stato. Signori onorevoli,  concentratevi seriamente ed essere propositivi con le vostre nuove idee innovatrici. Il Deputato al Parlamento ed il Senatore della Repubblica dovrebbero sapere che l’Italia non e’ una cosa privata ed al Parlamento od al Senato non devono essere dibattute tematiche che attengono al singolo cittadino e l’insorgere contese di rivalita’ ed ambizioni formato personalizzate. Se cio’si verificasse e si e’ gia’ verificato, il Parlamento non ha piu’ motivo di operare e su provvedimento legislativo del Presidente della Repubblica potrebbe ritenere o no l’opportunita’ a sciogliere le Assemblee delle due camere del Parlamento. Quindi, chiudere  il Parlamento Italiano ed i parlamentari ognuno a casa loro.
I gruppi politici di ogni colore sono consapevoli che tali provvedimenti emergenziali costano moltissimo alla casse dello Stato ed a loro la responsabilita’ di riattivare con serenita’ il ragionamento e prodigarsi ad evitare la possibilita’ della chiusura del Parlamento. Spero che i parlamentari abbiano la pazienza di leggere e meditare su questo mio modesto contributo politco e lo espongo come cittadino italiano che vive all’estero: Quando si accetta la candidatura siate coerenti con l’appartenenza politica in armonia con la vostra volonta’. Sappiate che la prima regola di chi crede nella politica non deve essere interpretatato come fosse un giocattolo, la politica quella vera e’ seria perche’ una volta eletti siete rappresentanti del popolo ed assumete  grosse responsabilita’ nei confronti di chi vi dato fiducia, Come e’ altrettanto vero che il ruolo del parlamentare non deve confondersi con l’artista tragico o comico  che sale sul palcoscenico con l’obiettivo di fare ridere gli spettatori, il Parlamento non e’ un Teatro e non ha la funzione di fare ridere la gente.
La politica cari egregi onorevoli e’ una cosa seria ed il vostro compito deve o dovreb- be essere la garanzia per la tutela con gli opportuni strumenti legislativi, organismi e strutture nei settori della vita operativa e sociale, esempio: lavoro, commercio, industria,sicurezza giustizia ed in generale la salute a tutti i cittadini italiani e stranieri residenti in Italia e soprattutto il dovere difendere la sovranita’ e confini territoriali dell’Italia affinche’ possa essere sempre piu’ grande la nostra Nazione Italia. Ma come si puo’ pensare proprio ora, che si formi un governo a breve termine per abrogare e proporre una nuova legge elettorale?
Sono consapevole che la legge vigente devra’ essere abrogata per una nuova, ma sognare tali propositi proprio in questo critico periodo storico non e’ una cosa attuabile e ne sensata.E poi, chi l’ha detto che il governo non ha piu’ la maggioranza come e’ vero che non si puo’ negare che ci siano stati degli incidenti di percorso con confronti anomali e non diplomatici seguite da polemiche e scorrettezze, forse manca nel bagagliaio di ogni politico ed in particolare a quelli che sono ai vertici di determinati soggetti politici, dovrebbero avere piu’ margini di tolleranza che aiuta a sanare anche le piu’ difficili vertenze con un dialogo intelligente e piu’ pacato per allentare le tensioni creatasi fatalmente all’interno della maggioranza.
Ci sono alcuni dei punti importanti del programma politico, che potrebbero cambiare la storia dell’Italia, il primo e’ la tematica della giustizia ed in particolare la riforma del “processo breve” ed il secondo punto, l’introduzione a tutti costi di una certa forma di federalismo, senza la pianificazione dei reali costi per l’attuazione di tale progetto, che comunque lo ritengo scellerato perche’ procurera’ disunita’ e non l’equilibrata eguaglianza tra le 20 Regioni d’Italia. Questo argomento e’ molto delicato e dovrebbe essere approfondito nei minimi particolari e poi se ci sono i presupposti positivi e la copertura finanziaria, proporla nel prossimo futuro senza stabilire date o altri vincoli d’attuazione premature. Signori onorevoli politici italiani, l’Unita’ esiste in Italia ed i vari governi avvicendatosi dopo la fine del secondo conflitto mondiale, non credo che i partiti si mossero o sollecitarono e ne segnalarono la necessita’di opportuni dibattiti mirati alla tematica dell’Unita’della nostra Nazione. L’Italia con il suo Parlamento, avrebbe dovuto proporre cose che avrebbero potuto essere utili per l’industria e l’economnia dell’Italia e miglirarne l’assetto dell’organizzazione dello Stato in relazione le nuove esigenze della vita di tutti i cittadini Italiani.
Sono consapevolmente contrario al federalismo perche’ lo Stato Federale puo’ servire ad aggregare diverse etnie e popoli, ma a cosa rervirebbe applicarla all’Italia che e’ gia’ Unita, non da ieri, ma da secoli come popolo e Nazione da 150 anni. Perche’ perdete tempo a formule d’alchimia, molto lontane dalla realta’ politica, credo sia piu’ utile ed intelligente, applicarvi con convinzione alle iniziative per migliorare l’ambiente della nostra nazione e la vita dei cittadini italiani ed inventatevi cose per consolidare cio’ che e gia’ unito.
Ci sono segnali positivi merito di chi crede all’Unita’ d’Italia e nell’anno 2011 possa scaturire una nuova forza all’Unita’ e perenne fedelta’ alla nostra patria e gli Italiani di quest’epoca piu’ tenacia per affrontare l’incerta situazione causate dalle tante crisi che dovra’ ancora sopportare. L’Italia e gli Italiani quelli operosi, sono troopo intelligenti per cadere nella stessa trappola che cadde il II governo Prodi, oggi in Italia governa la politica di centro-destra, e non nascondo che ho perplessita’ e difficolta’ a identificarla come linea politica, quella della vera destra, progetta per aprire sempre nuove strade e strategie per una nostra grande nobile Nazione Italia.
Tuttavia e’ meglio questo centro-destra che l’apertura di una crisi, che creerebbe nuove incertezze ed un pericoloso vuoto politico. Gli Elettori Italiani devono sapere, che l’Italia per ben due volte rischio’ di cadere sotto la sfera del pensiero comunista: nel 1948 fu salvata anche da molti milioni di elettori monarchici che votarono Democrazia Cristiana e nel 1994 dalla coalizione politica formata da Forza Italia, Movimento Sociale Italiano, l’Unione Democratici Cristiani e Lega Nord, che vinsero le elezioni. Un augurio che la maggioranza rappresentata soprattutto dal Popolo della Liberta’ faccia in tempo a rientrare nell’ordine della compattezza e di massima cooperazione con tutti coloro che appartengono a tale soggetto politico  e soprattutto sull’onda della conciliazione e trovino gli accordi su determinati punti convergenti.
Se fosse necessario su un punto molto sensibile, la ricerca di un compromesso che dissolva le idiozie del federalismo, ove con il tempo potrebbe alloggiare il virus micidiale a fomentare la tentazione del separatismo o del secessionismo. Una cosa politicamente positiva, che il Popolo della Liberta’ a tutt’oggi, il primato di forza politica con le responsabilita’ di governare l’Italia, fino alla scadenza della legislatura. Per il futuro e’ auspicabile un governo con una politica un po piu’ a destra, un motivo in piu’, che non vi e’ alcuna ragione evocare un nuovo orizzonte politico

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