Data odierna 22-06-2017

Ha detto di essere calmo, anzi zen. Il Presidente del Consiglio Enrico Letta ha presentato oggi a Palazzo Chigi “Impegno Italia”, proposta di patto di coalizione tra i partiti che sostengono...

Non mi dimetto: Letta presenta Impegno Italia

Ha detto di essere calmo, anzi zen. Il Presidente del Consiglio Enrico Letta ha presentato oggi a Palazzo Chigi “Impegno Italia”, proposta di patto di coalizione tra i partiti che sostengono il governo e ribadito che lui non si dimette.

“Chi vuole venire al mio posto deve dire cosa vuole fare. Si gioca a carte scoperte”, ha detto il Premier, riferendosi a Matteo Renzi, incontrato questa mattina a Roma. Dunque, in attesa di vedere le carte che il segretario del Pd scoprirà domani in Direzione, Letta ha ribadito che non abbandonerà la guida del Governo, che finora ha svolto un lavoro di cui è “orgoglioso”.

Un lavoro che Letta vuole continuare a fare. “Impegno Italia” è, in questo senso, la sintesi delle priorità dell’Esecutivo.

“Impegno Italia” – scrive Letta nella premessa del fascicolo – “nasce per rendere chiara, di fronte al Paese, l’assunzione di responsabilità che il governo chiede al Parlamento e ai partiti. “Impegno Italia” ha un solo obiettivo: portare i benefici della stabilità e del lavoro di questi mesi nella vita reale delle persone. “Impegno Italia” è la risposta alle tensioni e al sostegno altalenante delle forze politiche che hanno condizionato fin qui la vita dell’esecutivo. Una risposta a carte scoperte: con priorità e azioni precise, con un cronoprogramma certo”.

“Alle spalle abbiamo un percorso faticosissimo, frenato da un modello di “larghe intese” esauritosi per una vicenda estranea all’attività di governo con l’uscita dalla maggioranza di Forza Italia”, ricorda il Premier. “Siamo andati avanti “non a tutti i costi” e lo rivendichiamo. Ci siamo posti sempre e solo al “servizio dell’Italia e dell’Europa”, secondo il mandato che il Presidente della Repubblica e il Parlamento ci hanno consegnato. Per 10 mesi, a dispetto delle scosse quotidiane e degli aut aut continui, abbiamo tenuto dritta la barra, governando il Paese per farlo uscire dalla peggiore crisi, non solo economica, del dopoguerra. Nel 2013 abbiamo iniziato, seppur gradualmente, a ridurre tasse, debito pubblico, deficit. Alla fine dell’anno, per la prima volta dopo tanti trimestri consecutivi, il PIL ha registrato il primo segno positivo. Lo spread è tornato sotto i 200 punti base, ai livelli del 2011, a prima della tempesta finanziaria. L’Italia è ancora fragile, ma è pronta per la ricostruzione”.

“Gli indicatori macroeconomici segnalano che la ripresa è arrivata. Eppure, questi miglioramenti non sono ancora percepiti dai cittadini”, continua Letta che aggiunge: “la maggioranza degli italiani, come testimoniano tutte le rilevazioni, esige il cambiamento, ma in grandissima parte oggi pensa che per realizzarlo occorra rafforzare i risultati di questi mesi. Non disperdiamo quanto fatto. Non consegniamo al Paese e alla comunità internazionale, una volta ancora, l’immagine di una politica incapace di emendarsi dai suoi vizi, dalla conflittualità permanente, dall’instabilità. Chiedo al Parlamento e ai partiti di definire, senza più rinvii, l’orizzonte della legislatura su tre assi: economia, riforme istituzionali, Europa. Chiedo di stipulare, sulla base di “Impegno Italia”, un patto di coalizione vincolante. A viso aperto e con un atteggiamento lineare”.

“Chiedo che l’Italia sia messa nelle migliori condizioni per cogliere i frutti del lavoro svolto da questo governo. Per farlo servono stabilità, competenza, coerenza. Serve, soprattutto, anteporre a tutte le nostre scelte, anche personali, il bene del Paese. Ciascuno – conclude – secondo il proprio ruolo, la propria responsabilità, la propria coscienza”. (aise)

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