Data odierna 22-09-2017

Cittadinanza, uguaglianza e sviluppo al centro dell’intervento del parlamentare eletto all’estero. Un messaggio chiaro al Paese che abbia al centro un progetto alternativo di governo basato...

Cittadinanza, uguaglianza e sviluppo al centro dell’intervento del parlamentare eletto all’estero.

Un messaggio chiaro al Paese che abbia al centro un progetto alternativo di governo basato non solo su crescita e sviluppo economico ma anche su una lotta alle disuguaglianze tra i cittadini: questo il senso dell’intervento del deputato del Partito democratico eletto in America Meridionale Fabio Porta al settimo convegno nazionale di studi del “Cristiano Sociali” ad Assisi.

Porta è intervenuto dopo la relazione introduttiva e prima dell’intervento del segretario del Pd Pierluigi Bersani, che ha concluso la prima giornata di lavoro del convegno.

“La politica dei due tempi (prima il risanamento economico e le riforme, poi la redistribuzione della ricchezza e le politiche sociali) oggi non è più sostenibile: l’Italia – ha detto Porta – ha bisogno di un governo credibile e competente, in grado di dare vita contemporaneamente e con lo stesso vigore a un programma di sviluppo economico e ad un piano di sostegno attivo alle fasce più deboli della popolazione”.

Il parlamentare ha aggiunto che “questa politica di inclusione deve coinvolgere anche immigrati ed emigrati, che insieme rappresentano oltre il dieci per cento della popolazione italiana: solo la miopia e l’incapacità’ di questo governo può continuare ad escludere dai processi socio-economici 4 milioni di stranieri in Italia e oltre quattro milioni di italiani all’estero.   Si tratta di una mancanza di visione – secondo il deputato del PD – che ci fa perdere opportunità straordinarie di crescita che l’inclusione attiva di questi cittadini potrebbe scatenare”.

Porta ha infine citato il Brasile come esempio da seguire proprio per aver legato in questi anni le politiche attive di lotta alle disuguaglianze all’imperiosa azione di sviluppo economico: “In Brasile ventidue milioni di persone sono uscite dalla soglia di povertà, ma al contempo oltre trenta milioni di brasiliani sono confluite stabilmente nella classe media. Questo processo virtuoso – secondo l’On. Porta – si deve proprio al fatto di aver saputo coniugare in un ‘tempo solo’ sviluppo e giustizia sociale”.

Il Partito democratico, ha concluso il deputato rivolgendosi a Bersani, “potrà tornare a vincere e a governare il Paese se sarà in grado di lanciare in maniera forte e chiara questo semplice messaggio a tutti gli italiani”.

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