Data odierna 22-10-2017

IL MOVIMENTO PER LA SINISTRA ITALIANA IN SVIZZERA INVITA I CONNAZIONALI A SOSTENERE IL REFERENDUM . “Lo scorso 8 marzo l’elettorato svizzero ha bocciato a larga maggioranza il tentativo...

IL MOVIMENTO PER LA SINISTRA ITALIANA IN SVIZZERA INVITA I CONNAZIONALI A SOSTENERE IL REFERENDUM . “Lo scorso 8 marzo l’elettorato svizzero ha bocciato a larga maggioranza il tentativo di tagliare le rendite delle casse pensioni, dimostrando la determinazione a respingere l’attacco ai diritti sociali. Ora ci risiamo! Con la proposta di revisione dell’assicurazione disoccupazione, approvata da ampi settori del centrodestra e sostenuta da imprenditori e mondo finanziario, si mette in discussione un altro pilastro dello stato sociale elvetico. Si tratta di una proposta che prevede maggiori contributi per lavoratori e datori di lavoro e minore protezione soprattutto ai disoccupati di lungo periodo”. Una proposta che non piace al Movimento per la Sinistra italiana in Svizzera che oggi invita i connazionali, in particolare i doppi cittadini con diritto di voto, a sostenere l’iniziativa referendaria intrapresa da un’ampia coalizione di forze politiche e sindacali che in questi giorni sta raccogliendo le firme per il referendum abrogativo di misure che il Movimento definisce “antisociali”.
“La revisione – spiegano da Basilea – comporta infatti una riduzione delle indennità giornaliere, periodi di attesa più lunghi, meno corsi di perfezionamento, oltre che per i cantoni l’aggravio dato dagli oneri supplementari per l’assistenza sociale. Ad essere colpiti sono soprattutto i giovani che non trovano un’occupazione al termine della formazione: ad essi si richiedono tempi di attesa più lunghi periodi prima di acquisire il diritto all’indennità di disoccupazione e li si obbliga ad accettare qualsiasi impiego precario, senza tener conto dei loro profili formativi. Di fronte ad una crisi che anche in Svizzera determina licenziamenti e precarizzazione dei rapporti di lavoro, la revisione dell’assicurazione disoccupazione costituisce un attacco pesante allo stato sociale e ai diritti delle lavoratrici e dei lavoratori”.
Per questo, dunque, “come rappresentanti della sinistra italiana sosteniamo con forza le ragioni del referendum abrogativo promosso da un’ampia coalizione di forze politiche e sindacali, sorretto dall’impegno significativo del Partito Socialista Svizzero, che sta procedendo con successo alla raccolta delle firme”.

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