Data odierna 24-09-2017

Il Coordinamento enti gestori iniziative scolastiche in Svizzera si è riunito sabato 13 novembre a Berna per analizzare il quadro nel settore dei corsi di lingua e cultura italiana in Svizzera....

Il Coordinamento enti gestori iniziative scolastiche in Svizzera si è riunito sabato 13 novembre a Berna per analizzare il quadro nel settore dei corsi di lingua e cultura italiana in Svizzera. Il Coordinamento ha constatato che dopo i tagli dei contributi ministeriali e la conseguente riduzione del numero dei corsi, la situazione si sta stabilizzando. Nell’ultimo biennio – è detto in una nota – i contributi ministeriali degli enti in Svizzeri sono stati decurtati di quasi 1,4 milioni di euro (-39%) che tradotti in valuta locale, a causa del tasso di cambio poco vantaggioso, corrispondono a oltre 2.5 milioni di franchi (-48%). I tagli hanno determinato una riduzione di corsi e alunni pari all’11% e risparmi non indifferenti a danno della qualità dei corsi.

La lenta stabilizzazione del sistema corsi su livelli più bassi rispetto al 2008 non può tuttavia considerarsi motivo di particolare soddisfazione. All’orizzonte si addensano nuove nubi sul sistema corsi nella forma di ulteriori tagli sia sui contributi agli enti sia sul contingente di docenti ministeriali. Questa politica non porterà alla privatizzazione dei corsi come molti sostengono, ma allo smantellamento dell’intero sistema.

Lo sforzo di tutti i soggetti coinvolti nella gestione dei corsi deve essere invece quello di promuovere i corsi, aumentarne il numero e migliorarne la qualità. Purtroppo il Governo è privo di una strategia di promozione della lingua e cultura italiana all’estero. Le possibilità che a breve termine il Parlamento approvi finalmente una legge di riforma della famigerata 153 sono nulle. Enti gestori e amministrazione debbono pertanto sfruttare i margini di manovra che l’attuale normativa consente. Per gli enti gestori alcuni punti nell’immediato sono imprescindibili: impedire ulteriori tagli ai contributi ministeriali già nella Finanziaria 2011; ridefinire concretamente le forme di collaborazione tra enti gestori e amministrazione nell’ambito del cosiddetto sistema a “gestione mista” e cominciare a darsi primi obiettivi strategici per il prossimo triennio con l’elaborazione concertata del Piano Paese 2010-2012.

Nel corso della seduta gli enti gestori hanno riconfermato all’unanimità il direttore della FOPRAS di Basilea, Roger Nesti, come coordinatore degli enti.

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