Data odierna 20-09-2017

L’annosa questione della doppia imposizione fiscale per i connazionali che vivono o lavorano all’estero è superata. Almeno in quei due Paesi, Singapore e Mongolia, con cui il governo italiano...

Niente più doppie imposizioni fiscali per i connazionali a Singapore e in Mongolia

L’annosa questione della doppia imposizione fiscale per i connazionali che vivono o lavorano all’estero è superata. Almeno in quei due Paesi, Singapore e Mongolia, con cui il governo italiano ha ratificato, venerdì scorso durante il Consiglio dei Ministri, le apposite convenzioni.

Il primo dei due provvedimenti, approvati entrambi su proposta del ministro degli Affari Esteri, Giulio Terzi, riguarda la Ratifica ed esecuzione del Protocollo aggiuntivo alla Convenzione tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Singapore. Il protocollo è finalizzato a evitare le doppie imposizioni e prevenire le evasioni fiscali in materia di imposte sul reddito.

Singapore fa parte della lista, stilata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, dei Paesi a fiscalità privilegiata. A seguito dell’adeguamento di Singapore ai parametri OCSE in termini di trasparenza e scambio di informazioni fiscali, il 24 maggio 2011 è stato firmato il Protocollo aggiuntivo all’Accordo del 1977. Dal Protocollo – negoziato dall’Amministrazione dell’Economia e delle Finanze con la controparte di Singapore – si attendono effetti positivi per il nostro erario. Inoltre, una volta entrato in vigore, il Protocollo allevierà le nostre aziende da aggravi burocratici e conseguenti costi aggiuntivi, favorendo così l’incremento dell’interscambio fra Italia e Singapore (che nel 2011 è stato di oltre 1,7 miliardi di euro) ed allo stesso tempo permetterà l’uscita di Singapore dalla lista OCSE, obiettivo prioritario per quel Paese. Si tratta di risultati particolarmente importanti, anche alla luce dell’impegno italiano volto ad intensificare a tutti i livelli le relazioni bilaterali, che culminerà con la visita che il Ministro Terzi effettuerà a Singapore proprio fra pochi giorni, il 1° marzo.

Il secondo provvedimento è la Ratifica ed esecuzione della Convenzione tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Mongolia, sempre per evitare le doppie imposizioni e prevenire le evasioni fiscali in materia di imposte sul reddito.

La ratifica dell’accordo è ulteriore segno dell’approfondimento in corso dei rapporti bilaterali italo-mongoli. Sebbene l’interscambio sia ancora al di sotto delle potenzialità (48 milioni di euro nel 2010, dato comunque significativo, con un incremento del 76% rispetto all’ anno precedente), la ricchezza di materie prime, le stime di crescita del PIL a doppia cifra (10% per il 2011-15), lo sviluppo delle infrastrutture ferroviarie e l’intensificazione dell’attività estrattiva costituiscono un grande interesse potenziale per le nostre industrie. L’Italia è il terzo partner commerciale UE della Mongolia ed il provvedimento adottato dal governo contribuirà a consolidare le relazioni bilaterali, anche alla luce del grande interesse con il quale la Mongolia guarda al rafforzamento dei suoi rapporti con l’Italia.

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