Data odierna 22-10-2017

“Il 6 luglio del 2011 nel Polo Scolastico della Casa d’Italia di Zurigo la Scuola Media Paritaria Enrico Fermi ha chiuso un capitolo della propria storia per aprirne un altro. Per avviare una nuova...

Nasce a Zurigo l’ANSEF: associazione nuova scuola media Enrico Fermi

“Il 6 luglio del 2011 nel Polo Scolastico della Casa d’Italia di Zurigo la Scuola Media Paritaria Enrico Fermi ha chiuso un capitolo della propria storia per aprirne un altro. Per avviare una nuova storia. È infatti questa la data in cui nasce l’ANSEF, acronimo dell’Associazione nuova Scuola media Enrico Fermi, fondata dalla collaborazione e dalla sinergia di due realtà attive da oltre cinquant’anni in tutta la Svizzera: l’associazione Enaip e la fondazione Ecap. Due centri di formazione che vantano una pluriennale esperienza nel settore e che, con la fondazione dell’ANSEF, vogliono affrontare nuove sfide formative, aprendosi a un pubblico diverso da quello di soli adulti, a cui sono solite”. È quanto annunciano in una nota Guglielmo Bozzolini (Fondazione ECAP) e Paolo Vendola (Associazione ENAIP Svizzera).

“La storia appena iniziata di questa nuova associazione – proseguono – affonda le proprie radici in un percorso purtroppo accidentato e complesso, che ha visto partecipe la scuola media Enrico Fermi di un’avventura in parte sfortunata.

L’associazione ANSEF si sostituisce alla gestione precedente, guidata dall’associazione di genitori “Scuola Enrico Fermi” che ha lavorato negli scorsi anni per garantire un’istruzione bilingue a chi volesse mantenere il contatto con la lingua italiana, senza sacrificare la lingua tedesca e che, su questa strada, è riuscita a ottenere la concessione dalla Bildungsdirektion  del Cantone Zurigo già nell’aprile del 2004.

I primi problemi non hanno però tardato a sorgere, facendo capolino all’altezza dello scorso anno, quando la vecchia associazione ha deciso di farsi carico della gestione dei servizi aggiuntivi (pre- e dopo scuola) e della mensa. Le difficoltà economiche – raccontano Bozzolini e Vendola – sono diventate sempre più pressanti nel corso di questo stesso anno, fino a diventare insopportabili e a indurre il CdA dell’associazione stessa ad aprire le porte a enti e società esterne che volessero farsi carico della gestione della scuola”.

“È a questo punto – aggiungono – che Enaip ed Ecap entrano in scena, peraltro chiamate dalle autorità consolari, dai Comites e dalla stessa scuola Fermi a farsi avanti nella presentazione di un progetto formativo che mantenesse una certa continuità col passato ma che sapesse anche rinnovare e rafforzare l’immagine e l’offerta didattica del Polo Scolastico.

Di qui, dunque, l’idea di un consorzio, di un’unione di sinergie e forze, di know-how acquisito e sviluppato in anni di servizi formativi alle persone. Di qui il binomio Enaip-Ecap decide di trovare una strada comune, una proposta comune, un nome unico. Di qui la nascita dell’ANSEF: l’associazione che si propone come terreno di azione condivisa. Un nuovo spazio in cui i due enti hanno deciso di mettersi in gioco, mettendo a disposizione le proprie risorse e lavorando insieme, fianco a fianco”.

Obiettivo dell’ANSEF: “mantenere viva e vivace la possibilità di un’istruzione a doppia valenza – italiana e svizzera, appunto – e dunque conservare e palesare il valore e il portato culturale che una formazione in lingua italiana è in grado di offrire”.

Spiega ancora la nota: “è un progetto che si rivolge a chi voglia (ri)scoprire la poliedricità di un’istruzione a due anime, a chi voglia garantire ai propri figli un contatto costante e vivido con la propria terra e con la propria lingua d’origine, senza perdere la possibilità di rimanere inserito nel sistema formativo svizzero: non dimentichiamo infatti che la scuola media Enrico Fermi dà, per statuto, la possibilità ai propri iscritti di effettuare il passaggio al sistema scolastico svizzero. Un progetto che del passato vuole conservare il meglio, ampliando al contempo la propria dimensione formativa e non: l’ANSEF rinnova l’impegno nell’attività didattica, garantendo e potenziando la formazione bilingue, non rinuncia e anzi rilancia i servizi di pre- e dopo scuola, ripropone il servizio mensa, assicurando l’attenzione dovuta alle esigenze alimentari più svariate (necessità di diete specifiche richieste da intolleranze alimentari o da precetti religiosi). In una espressione, – conclude la nota – raccoglie la sfida di creare una realtà scolastica italiana all’altezza del sistema formativo svizzero, che si faccia portatrice di un valore aggiunto: la doppia prospettiva, la doppia ispirazione, italiana e svizzera appunto”.

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