Data odierna 25-09-2017

On. Braga e on. Narducci (PD): “Indennità di disoccupazione frontalieri. Dall’incontro con i vertici dell’INPS l’impegno positivo a chiarire i termini di applicazione della Legge...

Narducci (PD): Indennità di disoccupazione frontalieri

On. Braga e on. Narducci (PD): “Indennità di disoccupazione frontalieri. Dall’incontro con i vertici dell’INPS l’impegno positivo a chiarire i termini di applicazione della Legge 147/97″

( Roma, 6 novembre 2012 ) – Oggi, presso la sede centrale dell’INPS, la deputata comasca Chiara Braga e il deputato Franco Narducci (eletto all’estero, nella ripartizione Europa), entrambi del PD, hanno incontrato il presidente nazionale dell’INPS, dott. Antonio Mastrapasqua, per discutere la spinosa questione del trattamento speciale di disoccupazione in favore dei lavoratori frontalieri.

“Dopo la carente risposta fornita dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali all’interrogazione presentata qualche settimana fa, insieme ai colleghi Codurelli e Marantelli, nell’incontro di stamattina con i vertici dell’INPS abbiamo ricostruito nel dettaglio i termini della questione, evidenziando nuovamente come l’interpretazione data degli accordi sottoscritti tra Unione Europea e Svizzera si scontri con il diritto dei lavoratori frontalieri, caduti in stato disoccupazione, di vedersi riconosciuta l’indennità speciale prevista dalla legge 147/1997, ad oggi pienamente vigente e ampiamente coperta finanziariamente”.

“Naturalmente abbiamo sottolineato lo stato di crescente preoccupazione che sta maturando tra i lavoratori frontalieri e nei territori di confine: molti lavoratori frontalieri vedono infatti avvicinarsi la scadenza del periodo di copertura (8 mesi) dell’indennità ordinaria, erogata dall’INPS in sostituzione di quella speciale; il rischio per questi lavoratori è di ritrovarsi di qui a qualche settimana senza alcuna più fonte di reddito”.

Nei giorni scorsi la deputata comasca aveva incontrato, insieme ad altri colleghi parlamentari, i rappresentanti dei sindacati e delle Acli provinciali, impegnandosi a sollecitare un ulteriore intervento in questa direzione.

“L’esito dell’incontro, seppur interlocutorio, è stato comunque positivo”, hanno sottolineato con forza i due deputati, aggiungendo che “la vicenda non è chiusa ed abbiamo avuto l’impegno del Presidente Mastrapasqua ad una verifica ufficiale ed in tempi strettissimi con il Governo rispetto all’applicazione della Legge 147 e alle modalità di utilizzo delle risorse ancora disponibili (circa 270 milioni di euro) sul Fondo gestito fuori bilancio dall’INPS e alimentato, fin dal 1997, con la retrocessione da parte svizzera delle trattenute applicate sui salari dei lavoratori frontalieri. Questo aspetto non può essere ignorato da chi dispone oggi di quel Fondo. Per questo – hanno rincarato la dose gli onorevoli Braga e Narducci – continueremo nella nostra azione decisa di pressione sul Governo e sull’INPS perché si rivedano le disposizioni fin qui assunte e si garantisca quanto dovuto, in base alla legge italiana, alle migliaia di lavoratori frontalieri che tanto hanno contribuito al benessere dei territori di confine e in definitiva dell’Italia intera”.

Oppure condividila!

Piaciuta la notizia? Forse ti può interessare..

Lascia un commento

Invia il commento