Data odierna 22-09-2017

“L’uomo d’affari svizzero Max Goeldi va liberato dalle carceri libiche, ne vale la salvaguardia dei diritti umani fondamentali”.  “Le buone relazioni tra Italia e Svizzera ma anche...

“L’uomo d’affari svizzero Max Goeldi va liberato dalle carceri libiche, ne vale la salvaguardia dei diritti umani fondamentali” “Le buone relazioni tra Italia e Svizzera ma anche le tensioni tra la Libia e la Confederazione elvetica, che avevano portato all’arresto di due uomini d’affari elvetici dei quali uno, Max Goeldi, tuttora trattenuto in un carcere libico, saranno sicuramente al centro dei colloqui tra Silvio Berlusconi e Doris Leuthard, a Roma in vista ufficiale. Anche le vicende finanziarie conseguenti allo scudo fiscale varato lo scorso anno dal Governo italiano, prorogato poi fino allo scorso mese di aprile, avranno sicuramente posto nell’agenda dei colloqui se non altro per sbloccare l’empasse che si è creata nel negoziato bilaterale relativo al nuovo accordo sulla doppia imposizione fiscale. Va sottolineato che questo accordo è di massima importanza per la Svizzera che per liberarsi dall’etichetta di “paradiso fiscale” si è adeguata ai parametri fissati dall’OCSE”. Lo afferma il deputato del Pd Franco Narducci, eletto della ripartizione Europa, in occasione della visita a Roma della Presidente elvetica Leuthard.

“Per quanto riguarda il rapporti con la Libia – fa notare Narducci – bisogna sottolineare che se la questione dei visti è ormai alle nostre spalle rimane il problema del trattenimento in Libia di Max Goeldi. Una vicenda che il nostro Paese ha sempre seguito in stretto coordinamento con gli altri Paesi UE rappresentati a Tripoli ed il Ministro Frattini ha sempre incoraggiato, anche attraverso contatti diretti con i libici, una rapida soluzione del caso Goeldi considerando ad ogni modo prioritario l’aspetto umanitario della vicenda”.  “Anche io, – conclude Narducci – durante la recente missione a Berna della Commissione Esteri della Camera dei Deputati, avevo caldeggiato la soluzione di una iniziativa politica che in parte è andata a buon fine, ma che ora deve vedere la conclusione con la liberazione di Max Goeldi, non possiamo più aspettare ne vale la salvaguardia dei diritti umani fondamentali oltre alla distensione dei rapporti tra la Libia e la Svizzera”.

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