Data odierna 22-09-2017

La Camera dei Deputati ha approvato sabato, 12 novembre, il disegno di legge recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato” (Legge di stabilità 2012)...

Narducci (Pd): con la manovra finanziaria per il 2012 un altro duro colpo per gli italiani all’estero

La Camera dei Deputati ha approvato sabato, 12 novembre, il disegno di legge recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato” (Legge di stabilità 2012) e il disegno di legge recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2012 e per il triennio 2012-2014″.

“Dopo il Senato della Repubblica, anche la Camera dei Deputati ha proceduto all’esame rapidissimo della manovra finanziaria, ritenendo che l’adozione della legge di stabilità possa contribuire alla messa in sicurezza delle nostre finanze pubbliche, sottoposte negli ultimi mesi ad un attacco durissimo dai movimenti speculativi internazionali”, osserva il deputato del Pd Franco Narducci, per il quale “le ragioni sono note e hanno riempito per settimane i notiziari e i giornali italiani e non: il nostro elevato debito pubblico e l’inadeguatezza delle politiche messe in campo dal Governo Berlusconi in questi tre anni, fino a quando l’Italia non è stata “commissariata” dall’Europa e dalla banca Centrale Europea”.

“La portata complessiva della manovra finanziaria per il 2012 è nel frattempo nota a tutti” e Narducci si sofferma sul bilancio del Ministero degli Affari Esteri, che “si riassume in un nuovo pesante colpo, ovvero decurtazioni per 206,4 milioni”.

Per il parlamentare eletto all’estero si tratta di “un taglio ingente che ancora una volta colpisce un Ministero largamente ridimensionato negli ultimi anni. E a pagarne il pegno saranno i “soliti noti”: la cooperazione allo sviluppo (si attesta a 86 milioni), gli italiani all’estero, la promozione del sistema Paese, la rete diplomatico-consolare. Ma ci sono tagli e tagli, come ho sostenuto in Commissione Affari esteri in sede di espressione di parere sulla Legge di stabilità”, ricorda Narducci, “perché la riduzione di 206 milioni di euro a fronte di una previsione di 1900 milioni di euro incide per quasi l’11%”.

“I tagli alla promozione della lingua e della cultura italiana, alle politiche migratorie e allo sportello unico per l’internazionalizzazione delle imprese (come noto, nel frattempo è stato chiuso l’ICE) porteranno ad un indebolimento complessivo della capacità produttiva del nostro sistema Paese, che combatte da anni con un basso livello di crescita e continua a perdere posizioni anche nel turismo”, denuncia ancora Franco Narducci.

“Nella manovra vi è comunque un aspetto positivo”, rileva poi il deputato, “poiché si passa dalla cultura dei tagli lineari ad una più corretta distinzione tra spese rimodulabili e spese non rimodulabili, il che sollecita una corretta procedura dell’attuazione della spending review, uno strumento voluto dal centrosinistra e che deve essere utilizzato per ottimizzare e non semplicemente per “smantellare”. Le riduzioni degli stanziamenti rimodulabili ammontano complessivamente a 144,6 milioni di euro, dei quali”, spiega Narducci, “una notevole e deprecabile decurtazione di 10,8 milioni proviene dal programma per gli italiani all’estero e 9, 6 milioni dal programma per la rete diplomatico-consolare”.

Quanto al parere della Commissione Affari Esteri, di cui Narducci è vicepresidente, “il relatore ha accolto la mia richiesta – analoga a quella approvata al Senato – di prevedere uno stanziamento autonomo per il Museo nazionale dell’emigrazione italiana, per garantire”, conclude, “la copertura delle spese di manutenzione e funzionamento del Museo stesso”.

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