Data odierna 20-09-2017

Con una interrogazione a risposta in Commissione, Franco Narducci si è rivolto al Ministro degli affari esteri chiedendo il ripristino dell’applicazione delle norme contrattuali vigenti in materia...

Con una interrogazione a risposta in Commissione, Franco Narducci si è rivolto al Ministro degli affari esteri chiedendo il ripristino dell’applicazione delle norme contrattuali vigenti in materia di mobilitá dei docenti all’estero, garanzie per il regolare inizio delle lezioni nelle scuole italiane all’estero, l’indizione delle prove di selezione e l’aggiornamento delle graduatorie, al fine di consentire alle scuole italiane all’estero e alle universitá straniere di poter avvalersi di personale in possesso delle professionalitá richieste per la promozione e la diffusione della lingua e della cultura italiana nel mondo.

Va evidenziato, al riguardo, che con due distinti decreti l’amministrazione del Ministero degli Affari esteri ha da un lato sospeso le procedure di mobilitá all’estero del personale docente e ATA in servizio nelle scuole italiane all’estero e nei lettorati di italiano presso le universitá straniere, e dall’altro ha rinviato al 31 agosto 2012 le procedure di selezione linguistica per la destinazione all’estero del personale docente e ATA di ruolo, che avrebbero dovuto svolgersi entro il 31 agosto 2009.

Decisioni che destano preoccupazioni perché attraverso strumenti di carattere amministrativo, si sospendono le vigenti norme del Contratto collettivo nazionale di lavoro per il settore in discussione e, trattandosi di una palese violazione delle norme contrattuali, implicano il rischio di non garantire il regolare inizio delle lezioni nelle scuole italiane all’estero e nei lettorati di italiano presso le universitá straniere, con gravissime conseguenze per l’utenza scolastica italiana in tutto il mondo.

L’on. Narducci ha sottolineato anche che il rinvio delle prove concorsuali per la destinazione all’estero, per oltre 4 anni, ha determinato e determinerá l’esaurimento delle graduatorie delle diverse materie di insegnamento previste per le istituzioni scolastiche italiane nel mondo e nei lettorati di italiano presso le universitá straniere e l’impossibilitá di reperire personale di ruolo in possesso di adeguate caratteristiche professionali e linguistiche da destinare alle suddette istituzioni, che rappresentano un elemento essenziale della promozione e della diffusione della nostra lingua e della nostra cultura nel mondo.

Il Sottosegretario agli affari esteri Alfredo Mantica, nella sua risposta, ha assicurato l’impegno del MAE per il rispetto delle norme contrattuali pur rimarcando il quadro di “forte  contrazione delle risorse finanziarie a sua disposizione” che, tuttavia, non fará venir meno l’impegno “ad assicurare il regolare inizio delle attivitá didattiche per il nuovo anno”.

Rimane comunque la sospensione della mobilitá “estero per estero” a domanda degli interessati che a detta del rappresentante del Governo fará risparmiare 450.000 Euro eliminando l’indennitá di trasferimento da sede estera a sede estera.

Inoltre, per quanto riguarda l’indizione di nuovi concorsi il Governo ha riferito che “il Decreto Direzionale 3428 del 17 maggio 2010 si limita a prolungare la validitá delle attuali graduatorie, per un periodo che non potrá superare il 31 agosto 2012. Il che non impedisce che l’aggiornamento delle medesime possa essere effettuato anche nel corso di questo stesso anno o del prossimo, a condizione che siano erogati i fondi necessari”, facendo notare che ancora una volta il problema “è di disponibilitá finanziarie”. Infatti, a detta del Sottosegretario Mantica, “malgrado le reiterate richieste dell’Amministrazione degli Esteri, il capitolo su cui andrebbero finanziate nuove prove di accertamento linguistico – il 2471 – non presenta al momento alcuna disponibilitá di fondi. Ed è per questo motivo che non è stato indetto giá nel corso del 2009 il bando per l’indizione di nuove prove” ricordando anche che “la maggioranza delle graduatorie non risulta esaurita e che, per tale ragione, si sta procedendo regolarmente alle nuove nomine”.

Una risposta che non ha soddisfatto Narducci poiché oltre alla violazione delle norme contrattuali si deve considerare il disagio che incontrano i docenti all’estero, ed in particolare i lettori presso le universitá straniere, costretti dai provvedimenti del Governo a lunghe permanenze in sedi anche disagiate. E si devono considerare le difficoltá che si verificheranno all’avvio dell’anno scolastico per i ritardi negli arrivi dei docenti, un aspetto, ad esempio, che è stato lamentato più volte dal liceo artistico italo-svizzero di Zurigo.

Secondo il deputato eletto all’estero anche le decisioni adottate con i due decreti dimostrano una mancanza di strategia per la promozione della lingua e cultura italiana all’estero che proprio in occasione del 150° anniversario dell’Unitá d’Italia dovrebbe avere il degno risalto.

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