Data odierna 22-09-2017

Oggi l’on. Franco Narducci è intervenuto, in qualità di relatore in Commissione esteri, per illustrare il decreto-legge n. 83 del 2012, recante misure urgenti per la crescita del Paese, e per la formulazione...

Narducci: con questo decreto il Governo prova a condurci il prima possibile fuori dalla crisi

Oggi l’on. Franco Narducci è intervenuto, in qualità di relatore in Commissione esteri, per illustrare il decreto-legge n. 83 del 2012, recante misure urgenti per la crescita del Paese, e per la formulazione del relativo parere della Commissione esteri.

Narducci ha fatto rilevare che bisogna lavorare per uscire il prima possibile dalla “crisi economica che affligge l’Europa e gli Stati Uniti, ma anche molti altri Paesi” mettendo in evidenza l’impegno del Governo che con il cosiddetto decreto crescita ha messo a punto “un insieme d’interventi non solo finalizzati alla crescita dell’economia ma anche al potenziamento delle rete infrastrutturale e dei trasporti, al rilancio del settore edilizio ed alla ripresa dell’Agenda digitale attraverso l’istituzione di una nuova Agenzia per l’Italia digitale, nell’ottica di assicurare, nell’attuale situazione di crisi internazionale, un sostegno al sistema produttivo del Paese, e in tal modo garantire il rispetto degli impegni assunti in sede europea”.

Narducci ha rilevato che le disposizioni del decreto in questione si inseriscono “nel quadro degli obiettivi ed indirizzi definiti dall’Unione europea in materia di crescita e occupazione” in un contesto di “Amministrazione aperta”, capace di “accrescere la trasparenza della Pubblica amministrazione e, nel nostro caso, della rete diplomatico-consolare, adeguando l’azione dei pubblici poteri italiani a quella di molti Paesi – come quelli anglosassoni e scandinavi – nei quali la trasparenza della spesa pubblica è già realtà e permette ai cittadini, o alle loro associazioni, un controllo generale e continuo sulla gestione dei fondi pubblici”.

Inoltre, l’on. Franco Narducci ha sottolineato che, per quanto concerne il sostegno della nostra presenza imprenditoriale nel mondo, sono particolarmente rilevanti “le disposizioni introdotte dall’articolo 41 che apportano alcune innovazioni al nuovo impianto organizzativo dell’ICE-Agenzia per la promozione all’estero ed internazionalizzazione delle imprese, delineato dal decreto-legge n. 98/2011”, con la previsione di una rinnovata “cabina di regia”, organo di direzione dell’Agenzia. Narducci, in merito ha sottolineato l’importanza della presenza del Ministro dell’Agricoltura in tale cabina di regia in virtù del fatto che “il nostro Paese si caratterizza fortemente per la produzione agricola di qualità, anche con specificità definite a livello locale con una offerta di prodotti tipici che richiede una maggiore valorizzazione sul mercato mondiale anche attraverso la rete della ristorazione italiana di qualità nel mondo”.

Rilevante, nella relazione dell’on. Narducci anche la ridefinizione della struttura organizzativa dell’ENIT. Infatti, si prevede “che essa operi all’estero nell’ambito delle Rappresentanze diplomatiche e consolari con modalità che saranno stabilite in una apposita convenzione stipulata tra l’ENIT, il Ministero degli affari esteri e l’amministrazione vigilante sull’ENIT”. Vi sono novità anche “sul versante della tutela del made in Italy – ha detto Narducci – con la semplificazione della “procedura per l’erogazione di agevolazioni finanziarie per favorire l’internazionalizzazione delle imprese” e la revisione dell’ordinamento e l’attività dei consorzi per l’export e l’affidamento alle Camere di commercio dell’autorità amministrativa competente all’esercizio del potere sanzionatorio in caso di violazione delle disposizioni in materia di Made in Italy previste dalla legge n. 350/2003”.

Infine, nel parere licenziato dalla Commissione esteri, che è stato positivo nel suo complesso, su proposta del vicepresidente Narducci si è chiesto alle Commissioni di merito di valutare “l’opportunità di prevedere forme di sostegno alla rete della ristorazione italiana di qualità all’estero, nell’ambito del rafforzamento del sistema agro-alimentare”, nonché di valutare “l’opportunità di destinare almeno in parte gli introiti rivenienti dalle percezioni consolari al potenziamento degli uffici della rete estera, con particolare riferimento alle strutture impegnate nella promozione economica, imprenditoriale e turistica”.

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