Data odierna 24-09-2017

“Dopo settimane di incertezze e dubbi, si sta finalmente facendo strada la consapevolezza che l’unitá europea è un bene prezioso da non sacrificare a visioni anguste e particolaristiche,...

“Dopo settimane di incertezze e dubbi, si sta finalmente facendo strada la consapevolezza che l’unitá europea è un bene prezioso da non sacrificare a visioni anguste e particolaristiche, a tatticismi e compromessi al ribasso”. E’ quanto dichiarato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione del 9 maggio Festa dell’Europa.

“L’Europa potrá uscire rafforzata anche da questa crisi – ha affermato il capo dello Stato – se saprá aprirsi a ulteriori decisi passi in avanti sulla via dell’integrazione, sviluppando pienamente le potenzialitá e i nuovi strumenti del Trattato di Lisbona, dotandosi di adeguate risorse e agendo sulla scena internazionale con una voce sola e con posizioni autorevoli”.

Napolitano ha salutato calorosamente “le tante iniziative che si svolgono in questi giorni nel nostro Paese, grazie all’impegno delle autoritá e della societá civile, e in particolare di rappresentanze delle giovani generazioni, per celebrare la Festa dell’Europa e il sessantesimo anniversario della dichiarazione di Schuman”.  “Una generazione di grandi personalitá politiche, di pazienti costruttori di pace, ebbe la lungimiranza di iniziare un percorso di integrazione orientato con coraggio al futuro, al superamento definitivo delle più tragiche divisioni dell’Europa. L’Italia ricorda con grande orgoglio il contributo fondamentale dato a quel percorso da personalitá come Alcide de Gasperi e Altiero Spinelli. Dobbiamo ispirarci, a fronte delle difficoltá di oggi, allo stesso coraggio, alla stessa lungimiranza e allo stesso spirito di attiva solidarietá”.

Il capo dello Stato ha fatto riferimento alla “grave crisi finanziaria e economica, che in queste settimane colpisce duramente l’amico popolo greco, l’incertezza del lavoro e la disoccupazione di lunga durata, la complessitá del fenomeno dei flussi migratori, la condizione di rischio delle risorse naturali e energetiche, i sempre più incontrollabili cambiamenti climatici, impongono scelte decisive per il nostro futuro che nessun Paese europeo puó illudersi di compiere da solo”.

“L’Europa – ha affermato Napolitano – non puó esitare: siamo chiamati a promuovere un nuovo e più giusto modello di sviluppo. Una forte volontá politica comune deve emergere. Grande responsabilitá spetta ai leader di oggi, affinché si realizzino rapidamente politiche efficaci per fare fronte in primo luogo a una speculazione finanziaria senza regole e slegata dalla realtá. Deve concretizzarsi finalmente l’indispensabile governo dell’economia a livello europeo, che dia ulteriore forza e autorevolezza alla moneta unica e rilanci lo sviluppo, l’occupazione e la qualitá del lavoro, contando su un rafforzamento del patto di stabilitá e crescita, su più effettive procedure di coordinamento e di sorveglianza delle politiche di bilancio e su migliori meccanismi di valutazione finanziaria”.

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