Data odierna 16-01-2018

“L’impegno per il centocinquantenario, il discorso sulla nostra storia, sulle radici e le ragioni della nostra unità, deve raggiungere i giovani e incrociare, dandovi valide risposte...

“L’impegno per il centocinquantenario, il discorso sulla nostra storia, sulle radici e le ragioni della nostra unità, deve raggiungere i giovani e incrociare, dandovi valide risposte ideali, il loro crescente malessere. Guai a sottovalutarlo : è malessere concreto, per la disoccupazione e per la precarietà e scarsa qualità dell’occupazione, per l’inadeguata formazione, e più in generale per l’incertezza del futuro, per il vacillare delle speranze e degli slanci che dovrebbero accompagnare l’ingresso nell’età adulta”.

Così il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nell’incontro di fine anno con le alte cariche dello Stato, ha richiamato l’esigenza di rendere le nuove generazioni partecipi della ricorrenza della fondazione dello Stato nazionale.

Già lo scorso 11 maggio, nella piazza di Marsala, il presidente Napolitano si era rivolto direttamente ai ragazzi che partecipavano alla celebrazione della ricorrenza dell’arrivo dei mille che, con Giuseppe Garibaldi, erano partiti sei giorni prima dallo scoglio di Quarto: la festa dei 150 anni dell’Italia unita – il prossimo 17 marzo 2011 – è “l’occasione per determinare un clima nuovo nel rapporto tra le diverse realtà del paese, nel modo in cui ciascuna guarda alle altre, con l’obbiettivo supremo di una rinnovata e più salda unità: unità che è, siamone certi, la sola garanzia per il nostro comune futuro e in modo particolare la sola garanzia per il vostro futuro”.

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