Data odierna 22-09-2017

Sará dedicata al 150° anniversario dell’Unitá di Italia l’inaugurazione dell’Anno scolastico 2010-2011 in programma al Quirinale il 21 settembre con collegamenti...

Sará dedicata al 150° anniversario dell’Unitá di Italia l’inaugurazione dell’Anno scolastico 2010-2011 in programma al Quirinale il 21 settembre con collegamenti in diretta con Torino e Napoli. L’impegno del presidente della Repubblica nelle celebrazioni della fondazione dello Stato nazionale riprenderá il giorno prima, il 20 settembre, con la partecipazione alle manifestazioni per il 140° anniversario di Roma capitale; mentre il 5 ottobre Napolitano inaugurerá la mostra “1861″ allestita alle Scuderie del Quirinale.

L’itinerario del presidente Giorgio Napolitano nei ‘Luoghi della memoria’ per il centocinquantenario dell’Unitá d’Italia è partito da Genova il 5 maggio scorso: proprio dallo scoglio di Quarto il 5 maggio del 1860 prese avvio, con la spedizione dei Mille, la fase conclusiva del lungo percorso del movimento per l’Unitá, che sarebbe culminata il 17 marzo 1861 nella proclamazione dello Stato unitario.

“L’Unitá d’Italia fu perseguita e conseguita – ha detto il capo dello Stato nell’intervento a Genova, ripreso, insieme ad altri, nella pubblicazione ‘Per l’Unitá d’Italia. Verso il 150° anniversario della fondazione dello Stato nazionale’ – attraverso la confluenza di diverse visioni, strategie e tattiche, la combinazione di trame diplomatiche, iniziative politiche e azioni militari, l’intreccio di componenti moderate e componenti democratico rivoluzionarie. Fu davvero una combinazione prodigiosa, che risultó vincente perché più forte delle tensioni anche aspre che l’attraversarono”.

Per il presidente Napolitano tutte le iniziative in programma per il 150° – come quelle giá svoltesi a Rionero in Vulture, a Marsala e a Salemi, oltre che a Genova – “fanno tutt’uno con l’impegno a lavorare per la soluzione dei problemi oggi aperti dinanzi a noi: perché quest’impegno si nutre di un più forte senso dell’Italia e dell’essere italiani, di un rinnovato senso della missione per il futuro della nazione. Ieri volemmo farla una e indivisibile, come recita la nostra Costituzione, oggi vogliamo far rivivere nella memoria e nella coscienza del paese le ragioni di quell’unitá e indivisibilitá come fonte di coesione sociale, come base essenziale di ogni avanzamento tanto del Nord quanto del Sud in un sempre più arduo contesto mondiale. Cosí, anche nel celebrare il 150°, guardiamo avanti, traendo dalle nostre radici fresca linfa per rinnovare tutto quel che c’è da rinnovare nella societá e nello Stato”.

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