Data odierna 23-09-2017

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è in visita di Stato a Malta, accompagnato dal sottosegretario agli Affari Esteri Alfredo Mantica. Nel colloquio con il presidente della...

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è in visita di Stato a Malta, accompagnato dal sottosegretario agli Affari Esteri Alfredo Mantica.

Nel colloquio con il presidente della Repubblica maltese, George Abela, il capo di Stato ha ribadito che le radici dell’amicizia tra i due Paesi sono profonde e che questa amicizia si è espressa nel tempo anche quando Malta aspirava ad entrare nell’Unione europea e ha avuto un pieno appoggio da parte dell’Italia. Tra l’altro – ha aggiunto Napolitano – “in diverse sedi internazionali, in Unione europea come all’Onu, abbiamo apprezzato il sostegno dei rappresentanti maltesi alle posizioni italiane”.

“Noi siamo convinti sostenitori della necessitá di una politica comune europea nel campo dell’immigrazione”, ha detto Napolitano al termine dell’incontro. “Noi e anche Malta – ha aggiunto – siamo più in generale sostenitori di più politiche comuni, di più iniziative comuni e di istituzioni europee più forti. Vogliamo più integrazione, è la sola strada attraverso cui l’Unione europea e ogni singolo paese puó affermare il proprio ruolo in un mondo tanto cambiato”.

“Siamo persuasi – ha proseguito il presidente Napolitano – che attraverso questa strada si possa rafforzare la cooperazione euro-mediterranea che è una dimensione importante delle politiche europee non sufficientemente sviluppata. Si sono fatti passi avanti, si sono avuti sviluppi interessanti, quale l’annunciata Unione per il Mediterraneo” ma “attendiamo o meglio sollecitiamo affinché si vada avanti su questa strada”.

“Guardiamo – ha sottolineato Napolitano – allo sviluppo delle relazioni tra Italia e Malta anche nel campo delle politiche dell’immigrazione e, d’altronde tra pochi giorni ci sará una importante missione del governo maltese in Italia, con incontri al massimo livello con il nostro governo, per mettere ancora meglio a punto ogni aspetto della nostra collaborazione che ha come teatro naturale il Mediterraneo e l’Unione europea”.

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