Data odierna 22-09-2017

Essere italiani oggi significa “essenzialmente capire che dobbiamo produrre un nuovo grande sforzo collettivo sul piano morale, sociale, politico per superare la crisi che è grave ma che dobbiamo...

Napolitano essere italiani oggi

Essere italiani oggi significa “essenzialmente capire che dobbiamo produrre un nuovo grande sforzo collettivo sul piano morale, sociale, politico per superare la crisi che è grave ma che dobbiamo riuscire a vincere”.

Lo ha affermato il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, rispondendo a una domanda degli studenti che hanno partecipato alla presentazione del suo libro “Una e indivisibile. Riflessioni sul 150° della nostra Italia” all’Università La Sapienza di Roma.

Per il Presidente Napolitano il punto delle celebrazioni è “saper riconoscere quello che ci è comune come eredità storica e come responsabilità”.

Alla domanda sul legame tra la memoria autobiografica e quella collettiva, il Presidente ha risposto: “Nasce da un processo di condivisone sociale ma anche da una somma di memorie, che sono memorie famigliari, memorie di storia locale. Questo è stato molto bello nel corso delle celebrazioni del 150°: si sono rievocate appartenenze che magari qualcuno aveva rimosso. Quando sono andato a Varese il Sindaco mi ha detto che un suo bisnonno era stato garibaldino, evidentemente ce l’aveva nel profondo della coscienza: le celebrazioni oggi hanno risvegliato tutto questo”.

E sui dissensi sull’anniversario della fondazione dello Stato unitario il Presidente ha ribadito che “sono stati solo una parte minima di quello che poteva esserci o poteva prevedersi, perché ho trovato dappertutto, anche in luoghi in cui si pensava che ci potesse essere meno consenso e meno partecipazione, un’adesione effettivamente eccezionale. Nel Nord come nel Sud”.

Allo studente che, infine, gli ha chiesto se si possa dire ancora che gli italiani amano ancora l’Italia, Napolitano ha risposto: “io non avrei alcun dubbio: ciascuno l’ama a modo suo. Ma, insomma, credo che pochi scambierebbero l’Italia con un altro paese come patria”

Oppure condividila!

Piaciuta la notizia? Forse ti può interessare..

Lascia un commento

Invia il commento