Data odierna 22-10-2017

Il Presidente della repubblica, Giorgio Napolitano, ha espresso il suo rammarico per la manifestazione “senza precedenti” dei deputati del Pdl che ieri si erano raccolti davanti al tribunale di Milano. Il...

Napolitano chiede “responsabilità” al Pdl

Il Presidente della repubblica, Giorgio Napolitano, ha espresso il suo rammarico per la manifestazione “senza precedenti” dei deputati del Pdl che ieri si erano raccolti davanti al tribunale di Milano.

Il Capo dello stato, incontratosi questa mattina con alcuni esponenti del Pdl, è tornato a fare appello “a un comune e generale senso di responsabilità perché non venga messa in questione né la libertà di espressione di ogni dissenso né l’autonomia e l’indipendenza della magistratura”. Inoltre Napolitano ha auspicato “un immediato cambio di clima venutosi a creare, riservandosi di sviluppare più ampiamente in un prossimo intervento le sue valutazioni”.

Il segretario del Pdl, Angelino Alfano, in una nota congiunta firmata con i due capogruppo uscenti di Camera e Senato, Gasparri e Cicchitto, ha fatto sapere che l’incontro con il Capo dello Stato è stato “molto rispettoso, chiaro e schietto”. Napolitano – secondo Alfano – “ha ascoltato con grande attenzione le nostre preoccupazioni per i rischi che sta correndo la democrazia italiana. “La nostra posizione è nota – prosegue la nota degli esponenti del Pdl -: è in corso un tentativo di eliminazione per via giudiziaria del leader del centro destra italiano che milioni di elettori hanno nuovamente scelto con un consenso che ha prodotto un sostanziale pareggio alle ultime elezioni”. Per questo motivo il Pdl – conclude la nota – “continuerà a difendere, con tutte le forze di cui dispone, le proprie ragioni e a difendere la propria storia e quella di Silvio Berlusconi”.

Sulla manifestazione di ieri dei deputati del Pdl si è pronunciato anche Beppe Grillo che, dalle pagine del suo blog, si è prima rammaricato che a quell’adunata non sia seguita “nessuna retata”, consigliando poi a Berlusconi di “farsi condannare al più presto, senza attenuanti” per poi darsi, “prima dell’arresto alla latitanza”. “Sarebbe la sua fortuna – prosegue Grillo -: in fuga sulle spiagge tunisine piene di Ruby senza la rottura quotidiana dei suoi questuanti”.

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