Data odierna 20-11-2017

“Il legame tra noi è il frutto di radicate affinità culturali e dell’antica amicizia tra Italia e Albania, che hanno trovato fertile stimolo nella prossimità geografica tra le due sponde...

Napolitano a Tirana, il legame tra Italia e Albania è frutto di affinità culturali e di antica amicizia

“Il legame tra noi è il frutto di radicate affinità culturali e dell’antica amicizia tra Italia e Albania, che hanno trovato fertile stimolo nella prossimità geografica tra le due sponde dell’Adriatico e nelle vicende – anche se a tratti dolorose e drammatiche – di una lunga storia comune”. È quanto ha affermato il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, pronunciando il brindisi nel corso della colazione offerta dal Presidente della Repubblica d’Albania, Bujar Nishani, oggi a Tirana.

In queste ore, Napolitano è al Parlamento albanese per rivolgere un discorso rivolto all’Assemblea Nazionale. infine, prima del suo rientro a Roma, il Presidente incontrerà i rappresentanti della comunità italiana che lavorano in Albania.

“Le nostre relazioni si arricchiscono quotidianamente di sempre nuovi stimoli ed opportunità”, ha aggiunto Napolitano che ha richiamato i “significativi progressi compiuti sui principali temi della collaborazione bilaterale”, ma anche “gli intensi scambi commerciali”.

Il Capo dello Stato si è quindi detto “convinto” che questi legami “troveranno un’ulteriore occasione di approfondimento nella prossima Esposizione Universale di Milano, alla quale l’Albania parteciperà nel quadro del Cluster Biomediterraneo, volto a individuare e rappresentare un nuovo modello di crescita economica e sociale sul quale contiamo di lavorare assieme”.

Quanto alla collettività albanese in Italia “essa è oggi la seconda comunità straniera residente in Italia per numero, ed ha mostrato – a dispetto di iniziali difficoltà e di molti luoghi comuni – elevate capacità di integrazione nel tessuto sociale, lavorativo ed imprenditoriale italiano, pur conservando la ricchezza della propria cultura e della propria tradizione, che hanno radici antiche nel nostro Paese e nelle comunità storiche albanesi di alcune regioni italiane”. Napolitano ha quindi espresso “il vivo apprezzamento per il contributo che i cittadini albanesi residenti nel nostro Paese hanno offerto alla crescita economica e sociale dell’Italia, nella convinzione che, con il sostegno delle Autorità albanesi, essi sapranno mettere a disposizione della loro Patria le esperienze ed il know how acquisiti sulla sponda opposta dell’Adriatico”.

Per entrambi i Paesi, ha detto ancora Napolitano, “il tema dell’Europa è centrale. Il Consiglio Europeo si appresta a valutare nuovamente la richiesta dell’Albania di ottenere lo status di Paese candidato all’Unione Europea e l’Italia guarda al processo di allargamento come fattore di stabilità e progresso per tutti i Paesi dei Balcani occidentali. La partecipazione di Tirana a questo processo rappresenta il naturale sviluppo di un percorso in cui lo scenario regionale è parte di un più ampio disegno di pace, stabilità e sicurezza, al quale l’Albania ha saputo fornire un rilevante ed apprezzato contributo. I progressi attuati dal vostro Paese e di recente riconosciuti dalla Commissione Europea, sulla base di una complessa ed articolata valutazione tecnica, meritano oggi un giusto riconoscimento. Vi esorto quindi a guardare al prossimo importante appuntamento con l’Europa con ottimismo e proseguire con il massimo impegno il cammino europeo, nella consapevolezza che gli ulteriori sforzi richiesti da Bruxelles sono volti al raggiungimento di un obbiettivo cruciale per il popolo albanese, per i suoi giovani e per le generazioni future”.

“Abbiamo potuto assistere, nel volgere di pochi anni, ad uno straordinario progresso del Vostro Paese”, ha osservato Napolitano. ” un percorso volto alla ricostruzione dalle fondamenta del sistema istituzionale, politico ed economico dell’Albania, percorso coronato, nel 2009, dall’adesione alla NATO. Avete saputo fare fronte alle nuove responsabilità derivanti dalla appartenenza alla comunità euro-atlantica offrendo un apprezzato contributo, anche militare, negli scenari di crisi che hanno coinvolto l’Alleanza. Mi auguro quindi che tutte le forze politiche rappresentate nel Parlamento albanese, pur nella legittima diversità di opinioni e di punti di vista, continuino a riconoscersi nella visione aperta e lungimirante che ha consentito a questo Paese di ottenere risultati così cospicui, identificando nel comune obiettivo europeo un fattore unificante essenziale per l’Albania e per la stabilità della regione. Lungo questo tragitto, potrete senz’altro continuare a contare sulla vicinanza e l’amichevole sostegno del nostro Paese”.

Nel corso del Semestre di Presidenza dell’Unione Europea, che inizierà a luglio, “l’Italia porrà in primo piano l’obiettivo della crescita e della lotta alla disoccupazione, in particolare quella giovanile, che così duramente colpisce le giovani generazioni, frustrandone esigenze, sogni e aspettative. Confido che sapremo rappresentare, nei confronti delle istanze comunitarie e dei nostri partner nell’Unione Europea, le specificità dei problemi e del ruolo di paesi mediterranei come i nostri. Siamo portatori di energie, tradizioni e speranze che costituiscono una potenziale insostituibile ricchezza per l’Europa unita”. (aise)

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