Data odierna 25-09-2017

La mia contestazione al Presidente del Consiglio Berlusconi, fatta a lui personalmente, costituisce una protesta di fondo perché, anche durante altri lavori della Camera, il Presidente si è dimenticato...

La mia contestazione al Presidente del Consiglio Berlusconi, fatta a lui personalmente, costituisce una protesta di fondo perché, anche durante altri lavori della Camera, il Presidente si è dimenticato dei problemi degli Italiani nel mondo: una vergogna.

Ricordiamo che gli Atti parlamentari per gli Italiani nel mondo si sono conclusi dopo oltre 40 anni di dibattito nel 2001 con l’approvazione di due articoli della Costituzione, da me proposti, che introducono i nuovi diritti eccezionali sul piano costituzionale per gli Italiani all’estero:

-      il diritto ad avere la rappresentanza di 6 Senatori al Senato ed il diritto ad avere 12 Parlamentari alla Camera dei Deputati .

Oggi occorre mantenere il voto all’estero introducendo il necessario voto segreto presso Ambasciate, Consolati e Istituti di Cultura, confermando la spedizione postale via aerea in Italia per lo scrutinio. Occorre anche mantenere le pensioni, sempre da me proposte, concesse ai nostri emigranti con altro provvedimento.

Siamo scesi anche in campo per difendere i diritti di chi è costretto a lasciare il proprio Paese di origine per ragioni di sopravvivenza sua e della propria famiglia contro il “reato di immigrazione clandestina” che vuole colpire emigranti che non hanno commesso alcun reato specifico contro la legge e che non hanno offeso alcun reato diritto altrui. E’ un reato che in termini legali non “esiste”.

Ricordo che circa 4 milioni di cittadini italiani vivono e lavorano all’estero; che vi sono all’estero 60 milioni di cittadini di origine italiana; che abbiamo fatto eleggere 12 Deputati e 6 Senatori della Circoscrizione Estero nel Parlamento italiano; che abbiamo proposto una grandissima operazione turistica in Italia con il sostegno dell’Alitalia; che operiamo nel Consiglio Generale degli Italiani all’estero – CGIE, in perfetta sintonia con il Presidente Carozza, per porre i problemi dei nostri connazionali all’estero non ascoltati dal Governo attuale; che il Presidente Berlusconi ha chiuso 16 Consolati e 1 Ambasciata, taglio che è continuato con la decurtazione dei finanziamenti alle nostre rappresentanze; che ci sono 71 Camere di Commercio italiane all’estero, 390 Testate giornalistiche italiane, 60.000 ristoranti italiani, 48 Ospedali italiani nel mondo, per i quali ho siglato un patto di alleanza con gli Ospedali italiani in Italia.

Circa 1000 Scienziati e Ricercatori italiani sono stati da me convocati in Italia e ogni anno continuano ad incontrarsi per confrontarsi e sviluppare nuove teorie.

Ho costituito la CIIM – Confederazione degli Imprenditori Italiani nel Mondo.

Ho chiesto da almeno due anni che si approvi una proposta di legge per l’istituzione di una Commissione Parlamentare Bicamerale per gli Italiani all’estero in modo che i nostri Parlamentari eletti all’estero possano discutere e trattare i “problemi Italia-resto del mondo” con i Parlamentari di origine italiana eletti all’estero.

Ricordo anche al Presidente Berlusconi che noi abbiamo 395 Parlamentari di origine italiana eletti all’estero e con i quali, attraverso questa Commissione si potrà e si dovrà prendere contatti per parlare di politica, di cultura, di commercio e fare le alleanze indispensabili. A tale proposito rammento i Convegni con i Parlamentari “esteri” e con i Giovani dei vari Paesi di emigrazione, fatti dai Presidenti della Camera dei Deputati, On. Pier Ferdinando Casini e On. Gianfranco Fini, con la partecipazione del Presidente della Repubblica.

Queste sono delle indicazioni che dimostrano come il Presidente Berlusconi non si occupi affatto di queste realtà che fanno onore all’Italia ed agli Italiani.

Questo è il senso della mia protesta sperando che anche il Presidente Berlusconi finalmente si accorga degli Italiani all’estero.

Noi facciamo il nostro dovere con il Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo – CTIM in alleanza con il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero – CGIE.

Vi è un riconoscimento generale dell’opera da noi svolta per gli Italiani che è riportata in un bellissimo articolo di congratulazioni di America Oggi del 30 settembre 2010.

Questa è la nostra linea che svilupperemo con spirito di alleanza e comunione con tutti i Parlamentari italiani eletti all’estero senza distinzione di colore politico.

Noi proseguiremo nella nostra battaglia anche se il Presidente Berlusconi dovesse continuare a dimenticarsi degli Italiani nel mondo.

On. Mirko Tremaglia

Segretario Generale

CTIM – Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo

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