Data odierna 19-11-2017

I processi in corso a carico di Silvio Berlusconi diventano decisamente un caso politico: i parlamentari del Pdl, riuniti a Milano, hanno stabilito di recarsi davanti al Tribunale, in segno di protesta,...

Milano, parlamentari del Pdl in Tribunale Alfano:«Intervenga Napolitano»

I processi in corso a carico di Silvio Berlusconi diventano decisamente un caso politico: i parlamentari del Pdl, riuniti a Milano, hanno stabilito di recarsi davanti al Tribunale, in segno di protesta, e di fare una conferenza stampa da lì. Deputati e senatori sono dunque entrati all’interno dell’edificio e si sono recati al primo piano, fermandosi simbolicamente proprio davanti l’aula del processo Ruby.

Alfano, che ha proposto un Aventino per le prime sedute alla Camera proprio in segno di protesta per la questione giustizia, ha dunque dichiarato, davanti al Tribunale di Milano: «Noi abbiamo un interlocutore di cui ci fidiamo, che è il presidente della Repubblica e del Csm, Napolitano a cui affidiamo la nostra preoccupazione per questa emergenza democratica». Poi a Quinta Colonna ha ribadito «Sì andiamo da Napolitano perchè siamo al punto estremo». E non solo. Alfano è tornato anche sui procedimenti giudiziari a carico del Cavaliere: «Nel momento in cui l’esito elettorale ha dato Berlusconi in sostanziale pareggio con Bersani e si è capito che il suo ciclo politico non era esaurito (mentre dall’altra parte non si è dimostrata solidità di governo), interviene la magistratura con una gragnuola giudiziaria».

LA VISITA ALL’OSPEDALE – In giornata il segretario si è recato in visita al San Raffaele, l’ospedale in cui è ricoverato Berlusconi. Ma il Cavaliere «non è stato in grado di riceverci – rivela il segretario – Il nostro attestato di affetto e di solidarietà gli giungerà attraverso i medici»

PREOCCUPAZIONI - Martedì infatti, il presidente della Repubblica riceverà il segretario del Pdl. Che gli esporrà probabilmente le sue preoccupazioni circa quelli che, secondo Alfano, sono tre fatti «gravissimi», a monte della protesta davanti al Tribunale: il mancato riconoscimento del legittimo impedimento, la visita fiscale per Berlusconi e la richiesta di giudizio immediato da parte della procura di Napoli per l’ex premier.

LA REPLICA DELL’ANM – «Il fine della magistratura non è politico, la legittimazione della magistratura non si fonda sul consenso ma sulla sua professionalità e credibilità che derivano dal rispetto della legge». Nella giornata dell’ira anti-giudici, arriva la reazione dell’ANM, l’associazione nazionale dei Magistrati, per bocca del suo presidente Rodolfo Sabelli. (Corriere.it)

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