Data odierna 19-11-2017

La storia comune dell’Italia e della Svizzera dagli inizi delle relazioni diplomatiche ad oggi, sulla base dei documenti dei rispettivi paesi e nell’ambito dello sviluppo dei rapporti bilaterali italo-svizzeri:...

Micheloni (Pd) apre il convegno scientifico sui 150 anni delle relazioni diplomatiche tra Italia e Svizzera

La storia comune dell’Italia e della Svizzera dagli inizi delle relazioni diplomatiche ad oggi, sulla base dei documenti dei rispettivi paesi e nell’ambito dello sviluppo dei rapporti bilaterali italo-svizzeri: questo il tema al centro de “Le fonti e la storia. 150 anni di relazioni Svizzera-Italia. 1861-2011” convegno svolto in due giornate presso la Biblioteca della Camera dei Deputati e presso l’Istituto Svizzero di Roma.

Organizzato dall’Ambasciata elvetica in Italia in collaborazione con Pietro Pastorelli, presidente della Commissione per il riordinamento e la pubblicazione dei documenti diplomatici italiani e Sacha Zala, direttore di DDS-documenti diplomatici svizzeri, con il Patrocinio del Presidente della Camera e del Ministero degli Affari Esteri, il convegno è stato aperto dal senatore Claudio Micheloni (Pd), eletto all’estero e residente in Svizzera.

All’intervento del parlamentare sono seguiti quelli del vice direttore centrale per i Paesi del’Europa del Mae Mauro Conciatori e dell’ambasciatore elevetico Bernardino Regazzoni.

Le due giornate sono state caratterizzate da quattro sessioni di lavoro sulla base di relazioni scientifiche svolte da studiosi dei due Paesi: al Risorgimento e al periodo fra Prima e Seconda Guerra Mondiale; al secondo conflitto mondiale e al dopoguerra. L’incontro romano che ha visto anche la presenza del presidente della Commissione esteri del Senato, Lamberto Dini, è seguito a quello svoltosi nel novembre dello scorso anno presso l’Archivio Federale svizzero, nel corso del quale erano stati presentati i fondi elvetici sulle relazioni fra i due Paesi negli ultimi 150 anni:la Svizzera, assieme al Regno Unito, fu il primo Paese a riconoscere nel marzo 1861 il neonato Regno d’Italia.

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