Data odierna 20-11-2017

Il segretario generale dell’ONU, Ban Ki Moon, ha ricevuto ieri, 12 febbraio, il rappresentante italiano presso le Nazioni Unite, l’ambasciatore Sebastiano Cardi, che aveva richiesto urgentemente...

Marò in India, la NATO è con l’Italia. Ban Ki Moon riceve il rappresentante italiano presso l’ONU

Il segretario generale dell’ONU, Ban Ki Moon, ha ricevuto ieri, 12 febbraio, il rappresentante italiano presso le Nazioni Unite, l’ambasciatore Sebastiano Cardi, che aveva richiesto urgentemente un colloquio su istruzione del ministro Bonino.

Il nostro ambasciatore ha espresso la preoccupazione del Governo italiano, condivisa pubblicamente dall’alto rappresentante dell’Unione Europea Ashton e dal segretario generale della NATO Rasmussen, sulle ripercussioni negative che l’applicazione della legge antiterrorismo nei confronti dei due marò, attualmente detenuti in India, potrebbe avere sulla lotta alla pirateria ed al terrorismo internazionale.

Il segretario generale – che prima dell’incontro ai giornalisti aveva espresso l’opinione che la vicenda si sarebbe dovuta risolvere a livello bilaterale, senza dunque alcun coinvolgimento delle Nazioni Unite – ha prestato grande attenzione a quanto illustrato dal nostro rappresentante permanente, nell’attesa di di avere un colloquio telefonico con il ministro Bonino.

Nelle stesse ore si è tenuta a New York una riunione di coordinamento UE a 28 in relazione alla decisione indiana di sottoporre i due fucilieri italiani al Sua Act, riunione promossa a seguito di un colloquio telefonico tra il ministro Bonino ed il suo omologo Venizelos, presidente di turno dell’Unione Europea.

Sempre ieri la Nato ha avvisato l’India che il ricorso alla legge antiterrorismo per giudicare i due marò italiani, accusati di aver ucciso due pescatori, metterà a rischio gli sforzi internazionali per combattere la pirateria.

L’India ha annunciato che la Corte Suprema del Paese terrà una audizione la prossima settimana sulla possibilità di accusare i due fucilieri di Marina italiani, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, secondo le leggi sulla sicurezza marittima, annuncio che ha provocato le critiche delle autorità europee e italiane.

Il segretario generale della Nato, Fogh Rasmussen, ha invocato una “soluzione appropriata” e si è detto “personalmente molto preoccupato per la situazione dei due marinai italiani. Sono anche preoccupato per la possibilità che possano essere accusati di terrorismo”, ha detto in una conferenza stampa a Bruxelles il numero uno della Nato, l’organismo che coordina la missione antipirateria nell’Oceano indiano. “Ciò potrebbe avere implicazioni negative sulla lotta internazionale alla pirateria. Una battaglia che è in cima ai nostri interessi”, ha aggiunto Rasmussen.

I due militari sono trattenuti in India da due anni, in regime di semilibertà. Sono accusati di avere ucciso due pescatori mentre erano impegnati in una missione antipirateria a bordo della petroliera Enrica Lexie, nel febbraio 2012. (aise)

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