Data odierna 25-09-2017

“Qualunque cosa accada nell’udienza del 28 marzo a New Delhi, noi al processo non andiamo. La posizione italiana è fermissima: niente processo”. È quanto ribadito dall’inviato...

Marò, De Mistura in Parlamento: Insistiamo sulla giurisdizione internazionale

“Qualunque cosa accada nell’udienza del 28 marzo a New Delhi, noi al processo non andiamo. La posizione italiana è fermissima: niente processo”. È quanto ribadito dall’inviato del Governo per i marò, Staffan De Mistura, che oggi è stato ascoltato dalle Commissioni Affari Esteri di Camera e Senato sul caso di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.

In attesa della prossima udienza della Corte Suprema indiana di venerdì, ma soprattutto alla vigilia dell’arrivo di Obama a Roma, de Mistura si è detto “certo” che dei due marò si parlerà molto domani a Villa Madama, anche perché “gli americani sono molto consapevoli di quanto la questione sia importante per noi”.

In attesa di sapere se le previsioni del diplomatico si avvereranno, de Mistura ha ribadito al Parlamento che l’Italia “non accetterà nessun processino in India” e che “puntiamo alla internazionalizzazione della vicenda”.

Dalla seduta di venerdì, de Mistura si aspetta una nuova pronuncia della Corte suprema indiana in merito al mantenimento o meno della competenza sul caso della Nia. La Corte – ha spiegato de Mistura – ha sostanzialmente tre opzioni: un nuovo rinvio; il mantenimento della competenza della Nia; una soluzione di “make up” che vede l’esclusione della Nia, pur restando il caso affidato al suo capo. In questo modo, ha chiarito, si andrebbe al processo “utilizzando la persona, ma non la struttura”.

In ogni caso “la posizione italiana, grazie al cambio di marcia del governo, è che noi al processo non andiamo”. Anche se la pena di morte è ormai esclusa, perché è stata accantonata l’ipotesi di applicare il Sua Act – cioè la legge antiterrorismo indiana – il solo fatto di averla ipotizzata ha di fatto “alzato la posta”. Per reazione, “la posizione italiana è divenuta ferma: niente processo in India ed internazionalizzazione costante della questione”.

In merito, de Mistura ha pure accennato ad una “iniziativa internazionale che dovrebbe produrre i propri effetti in termini concreti nel giro di un mese”, di cui però non ha detto di più per “evitare che le controparti abbiano elementi eccessivi per poter fare contromosse”. (aise)

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