Data odierna 23-10-2017

“Si approvi definitivamente al Senato la proposta di legge sui diritti sindacali per il personale a contratto locale del Ministero degli Affari Esteri (MAE) e si crei un argine alle situazioni di discriminazione...

Marino (Pd): arginare discriminazioni su lavoro a contratto approvando legge sui diritti sindacali MAE

“Si approvi definitivamente al Senato la proposta di legge sui diritti sindacali per il personale a contratto locale del Ministero degli Affari Esteri (MAE) e si crei un argine alle situazioni di discriminazione e ingiustizia nei licenziamenti all’estero”.

È quanto sostiene il Responsabile nazionale del PD all’estero, Eugenio Marino, in merito alla proposta di legge Fedi già passata all’unanimità e con parere favorevole del Governo alla Camera dei deputati e ferma da molti mesi nella Commissione Esteri del Senato.

“Oltre 1200 lavoratori della rete diplomatico consolare e degli uffici italiani di cultura – continua Marino – attendono l’approvazione di questa norma per esercitare i diritti sindacali: si tratta di personale che costituisce, de facto, l’ossatura di ogni rappresentanza italiana e di ogni Istituto Italiano di Cultura all’estero e che assolve a importanti compiti di servizio per il Paese”.

“Arruolati all‘estero mediante concorso pubblico – prosegue l’esponente PD – perfettamente bilingui, sono in balia delle più arretrate e arbitrarie politiche del personale da parte dell’Amministrazione MAE. Percepiscono stipendi spesso congelati al 2000, col potere d’acquisto diminuito di più del 20%. Per non parlare poi di orari di lavoro, giorni di ferie, congedi per malattia fortemente penalizzanti; della totale e anacronistica mancanza di formazione professionale e della preclusione a qualsiasi di carriera”.

“Eppure – precisa Marino – la loro costante presenza a “basso costo” sul territorio li rende la memoria storica delle nostre sedi estere, un capitale umano di cui il sistema italiano non può privarsi, soprattutto in un momento in cui la rete di servizi nel mondo è messa in crisi dai tagli lineari del Governo. Invece questi lavoratori lamentano – sottolinea l’esponente PD – una totale assenza di democrazia non potendo partecipare nemmeno all’elezione delle rappresentanze sindacali (RSU)”.

“E proprio in questo quadro di arbitrarietà e mancanza di tutele – aggiunge con preoccupazione Marino – si inserisce l’ultima storia, quella di Amor Khediri, contrattista dell’Ambasciata italiana di Tunisi. In assenza di una piena azione di tutela svolta in loco dalla rappresentanza sindacale e di oggettive motivazioni a riguardo, l’attuale Ambasciatore ha licenziato questo contrattista, adducendo motivazioni che riteniamo insufficienti e oggetto di una interrogazione parlamentare dell’onorevole Marco Fedi”.

“La rete diplomatico-consolare nel mondo – conclude il Responsabile del PD – vive situazioni analoghe che non trovano pubblicità sui media. Si tratta spesso dei “capricci” di “qualcuno” a scapito di una categoria la cui attività di servizio e tutela è essenziale per le comunità di italiani e per la presenza italiana nel mondo. Anche per porre un argine a queste situazioni va approvato il progetto di legge 717 sui diritti sindacali per il personale a contratto locale del MAE”.

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