Data odierna 22-10-2017

Il Ministro degli esteri Franco Frattini dovrebbe “rappresentare al Consiglio generale il suo rammarico per quanto avvenuto” a Torino e “ripristinare, anche con la sua presenza diretta...

Il Ministro degli esteri Franco Frattini dovrebbe “rappresentare al Consiglio generale il suo rammarico per quanto avvenuto” a Torino e “ripristinare, anche con la sua presenza diretta nello svolgimento dei lavori, un rapporto di correttezza istituzionale minato da un atteggiamento ad avviso degli interroganti non consono del Sottosegretario delegato con la funzione da esercitare in occasione dell’assemblea plenaria di Torino”.

È quanto si legge nell’interrogazione che i deputati Pd eletti all’estero Garavini, Bucchino, Farina, Fedi e Porta, hanno presentato al Ministro Frattini in merito allo scontro che ha visto protagonisti il sottosegretario Mantica e il consigliere Neri alla recente assemblea plenaria del Cgie a Torino.

“Il Consiglio generale degli italiani all’estero (CGIE), – si legge nella premessa – per partecipare in modo significativo alle celebrazioni del 150o anniversario dell’Unità italiana, dal 16 al 19 maggio 2011 si è riunito a Torino, città simbolo del processo unitario, per sottolineare il peso dell’emigrazione nella storia dell’Italia contemporanea; nel pomeriggio del 16 maggio, durante la discussione sulle relazioni del Governo e dell’ufficio di presidenza, a fronte di un’inopportuna dichiarazione di un consigliere del CGIE riguardante un parlamentare intervenuto in precedenza – affermazione poi stigmatizzata con una mozione di censura dello stesso organismo – il Sottosegretario Alfredo Mantica, presente in sostituzione del Ministro e in rappresentanza del Governo, ha avuto sul palco dell’assemblea una scomposta reazione che ha rasentato l’aggressione personale con il consigliere intervenuto, nonostante i tentativi di pacificazione messi in opera dal segretario generale del CGIE e da altri membri della presidenza”.

“Il Consiglio generale degli italiani all’estero – proseguono i deputati – è il massimo organo di rappresentanza delle comunità italiane nel mondo previsto nel nostro ordinamento e in base alla legge istitutiva n. 368 del 1989 è presieduto dal Ministro degli affari esteri, a ulteriore conferma della natura istituzionale dell’organismo e della sua funzione di costante interlocuzione con i rappresentanti delle istituzioni della Repubblica; il comportamento del Sottosegretario Mantica, titolare delle deleghe in materia di politiche per gli italiani all’estero e nell’occasione rappresentante del Governo, oltre a creare sconcerto tra i presenti, la maggior parte dei quali provenienti dall’estero, per altro in occasione di un evento consacrato all’unità degli italiani, ha determinato un vulnus profondo sul piano della correttezza dei rapporti istituzionali”.

Per questo, i parlamentari chiedono di sapere “se il Ministro interrogato, come alto rappresentante del Governo e come presidente dell’organismo, non intenda rappresentare al Consiglio generale il suo rammarico per quanto avvenuto e ripristinare, anche con la sua presenza diretta nello svolgimento dei lavori, un rapporto di correttezza istituzionale minato da un atteggiamento ad avviso degli interroganti non consono del Sottosegretario delegato con la funzione da esercitare in occasione dell’assemblea plenaria di Torino”.

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