Data odierna 23-09-2017

“Signor Segretario Generale, Signori Consiglieri, vi do il mio benvenuto a questa riunione del Comitato di Presidenza, augurandomi che possa essere la sede per un confronto costruttivo sui principali...

Guarda le immagini MANOVRA FINANZIARIA MA NON SOLO: LA RELAZIONE DEL SOTTOSEGRETARIO MANTICA AL COMITATO DI PRESIDENZA DEL CGIE

“Signor Segretario Generale, Signori Consiglieri, vi do il mio benvenuto a questa riunione del Comitato di Presidenza, augurandomi che possa essere la sede per un confronto costruttivo sui principali temi che riguardano le nostre collettivitá all’estero”. Cosí il sottosegretario agli esteri, Alfredo Mantica, ha salutato ieri i membri del Comitato di Presidenza del Cgie riuniti fino ad oggi alla Farnesina per poi passare alla illustrazione della relazione di governo sui diversi punti all’ordine del giorno. La manovra finanziaria, in primis, ma anche la ristrutturazione consolare, con i “casi tedeschi” di Saarbrucken e Norimberga, le riforme di organismi di rappresentanza e voto all’estero, ma anche i seguiti della Conferenza dei giovani, la conferenza in programma ad Udine in ottobre e il 150° anniversario dell’Unitá d’Italia.
“Per quanto riguarda la situazione dei fondi – ha detto Mantica – dobbiamo prendere atto di una razionalizzazione della spesa che, come noto, il Governo sta attuando in tutti i settori dell’Amministrazione pubblica. Nella fattispecie le richieste di integrazione per il 2010 presentate da questa Amministrazione al Ministero dell’Economia, sostanzialmente tese a mantenere invariate, rispetto al 2009, le risorse finanziarie per gli interventi ed in particolare quelle relative ai corsi di lingua e cultura ed all’assistenza diretta, non sembrano, allo stato attuale, aver trovato accoglimento. Ne consegue che, salvo aggiustamenti durante l’esame del bilancio di assestamento in Parlamento, per questi due settori i finanziamenti rimarranno invariati rispetto alle cifre giá assegnate con il Bilancio per l’anno in corso”.
“La manovra finanziaria in questi giorni all’esame del Parlamento – ha proseguito il sottosegretario – indica che per il 2011 le dotazioni saranno in generale ridotte del 10% rispetto agli importi previsti nella programmazione triennale; non sono peró ancora disponibili al riguardo le relative tabelle del MEF. Se questo quadro sará confermato – e fatte salve le modifiche in sede di discussione parlamentare del Bilancio 2011 – per le iniziative promosse attraverso gli Enti gestori saranno disponibili circa 15 milioni di euro, mentre per l’assistenza diretta la diminuzione sará più incisiva, posto che quest’anno abbiamo potuto contare su due milioni di euro in più rispetto alla iniziale previsione nel Bilancio triennale. Appare quindi particolarmente delicata, considerata la vulnerabilitá dei destinatari degli interventi, la situazione in cui potremmo trovarci ad operare nel settore dell’assistenza ai connazionali indigenti; in assenza di significative integrazioni – che mi impegno a ricercare con determinazione pur conscio degli ostacoli che vi si frappongono – potrebbero verificarsi delle difficoltá nel rinnovare le polizze di assicurazione sanitaria cosí come attualmente in essere e si dovrá operare al fine di individuare soluzioni alternative, meno onerose. È una situazione certamente straordinaria che, ripeto, si colloca purtroppo in una generale esigenza di contenimento della spesa ma che seguiamo con grande impegno per poter continuare a garantire l’erogazione dei servizi ai connazionali all’estero”.
Sulla riforma degli organismi di rappresentanza Mantica ha ricordato che “si è concluso l’iter di conversione del decreto legge 28 aprile 2010, n.63, che ha stabilito un’ulteriore proroga per il rinnovo dei Comites e, conseguentemente, del CGIE. Questo permetterá di votare non appena si sará concluso anche l’iter della riforma stessa. Attualmente il disegno di legge è all’esame della Commissione Bilancio per l’espressione del parere. Auspichiamo che questo possa avvenire non appena sará terminato – in Commissione Bilancio – l’esame della manovra economica, e che si possa poi giungere in tempi rapidi all’approvazione del provvedimento che riguarda Comites e CGIE. Allo stato vi sarebbero solo due o tre punti ancora irrisolti tra maggioranza e opposizione sui quali si sta tentando di trovare una mediazione, altrimenti le posizioni in campo si confronteranno al momento del voto degli emendamenti. Come sapete, infatti, il testo unificato elaborato dalla Commissione Affari esteri rappresenta un punto di sintesi tra i diversi disegni di legge giacenti in materia in Parlamento, presentati da tutte le forze politiche, in merito al quale il Governo ha meramente espresso un parere non ostativo”.
Con riferimento alla rete consolare Mantica ha affermato che “il processo di razionalizzazione della rete è in piena attuazione. Da un lato, infatti, questa Amministrazione ha portato avanti un costante dialogo con il Parlamento e gli altri interlocutori istituzionali, sempre attribuendo prioritaria importanza alle esigenze dei connazionali residenti nelle circoscrizioni interessate dagli interventi, e ricercando anche soluzioni condivise con le Autoritá locali. Dall’altro, tutti i provvedimenti deliberati nello scorso mese di settembre dal Consiglio d’Amministrazione relativi agli Uffici della rete estera, sono stati portati a conoscenza delle rispettive Autoritá d’accreditamento per l’acquisizione dei necessari assensi, ed alcune sedi sono, ad oggi, giá state declassate (Basilea e Karachi) o chiuse (Mulhouse e Coira). Per quanto riguarda il caso specifico della Germania e, per inciso, i Consolati di Norimberga e Saarbrücken, a seguito di serrate consultazioni con il Ministero degli Esteri tedesco, è stata infine accolta l’ipotesi da noi prospettata di collocare in loco strutture consolari sostitutive, modulabili secondo le nostre esigenze e tali da consentire di continuare a garantire una piena assistenza alle collettivitá italiane. Difatti, l’Auswärtiges Amt ha rivisto il proprio orientamento iniziale, accettando sostanzialmente le residue presenze consolari italiane dopo la chiusura dei locali Consolati, ove denominate come “Uffici consolari”, facenti parte integrante dei Consolati Generali di Monaco e di Francoforte. A tali rimodulate strutture, in ambedue i casi riconducibili al modello degli Sportelli consolari (giá utilizzato in altri Paesi quali la Francia, il Regno Unito ed il Canada), sará assegnato esclusivamente personale a contratto, in considerazione delle loro più ridotte esigenze funzionali. I relativi due provvedimenti, come anche quello concernente il Consolato di Bruxelles e l’Agenzia consolare di Genk, saranno finalizzati entro il prossimo autunno. I provvedimenti relativi alla ristrutturazione della rete consolare adottati, invece, durante il Consiglio di Amministrazione dello scorso mese di marzo saranno avviati proprio in queste settimane”.
“Al principio di questa seconda fase – ha annunciato il sottosegretario – verranno richiesti i necessari assensi alle Autoritá locali relativamente agli accorpamenti delle sedi di Mannheim e Durban rispettivamente con gli Uffici di Stoccarda e Johannesburg, nonché al declassamento dell’Ufficio consolare di Alessandria d’Egitto, per poter poi giungere alla finalizzazione nell’ultimo trimestre dell’anno in corso. Infine, relativamente agli Uffici di Liegi ed Amburgo, che verranno accorpati rispettivamente con le Sedi di Charleroi e Hannover, si ritiene che i relativi provvedimenti potranno essere avviati durante l’autunno prossimo, per essere indicativamente finalizzati durante il primo trimestre del 2011. Per entrambi i provvedimenti, infatti, restano ancora da definire alcuni dettagli logistici relativi alle sedi fisiche degli Uffici riceventi, nonché alle strutture sostitutive che potrebbero permanere in loco in sostituzione degli Uffici in chiusura (strutture eventualmente da definire, come nel caso di Norimberga e Saarbrücken, anche in raccordo con le Autoritá di accreditamento)”.
Sulla riforma del voto all’estero “in Parlamento sono state presentate circa una decina di proposte di modifica alla legge 459, anche qui elaborate da tutte le forze politiche, ma che in alcuno dei due rami del Parlamento se ne è iniziata la discussione. Il Governo, come noto, non ha proposto una propria iniziativa legislativa ed è stato sinora solo audito nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul voto promossa dalle Commissioni affari costituzionali ed Esteri del Senato. In quella sede, come giá avevo avuto modo di comunicarvi durante lo scorso Comitato di Presidenza, il Governo ha ribadito che l’articolo 48 della Costituzione e la legge 459/2001, che ne è la diretta conseguenza, rimangono i pilastri fondamentali del sistema di rappresentanza politica dei nostri connazionali che vivono all’estero, e che, quindi, siamo disponibili ad ascoltare e, se del caso anche ad accettare, proposte tecniche di miglioramento del sistema di voto (modalitá di espressione del voto, messa in sicurezza della trasmissione delle schede) ma non a mettere in dubbio questo fondamentale diritto”.
Il sottosegretario ha quindi richiamato la Conferenza dei giovani: “posso solo dirvi che è a tutt’oggi in funzione il sito per i giovani italiani all’estero, ideato da questa Amministrazione proprio in seguito alla richiesta espressa dai partecipanti alla Conferenza. Attualmente risultano essere iscritti circa 700 giovani connazionali residenti in ogni parte del mondo che possono, attraverso di esso, prendere contatto e scambiarsi opinioni ed informazioni. Inoltre, è costantemente aggiornato da qui con la rassegna stampa quotidiana, che comprende sia i giornali nazionali sia quelli pubblicati e diffusi all’estero, e con notizie relative ad eventi culturali o sportivi o di prospettive professionali che possano essere di interesse degli iscritti. Allo stato attuale non vi è in programma una nuova Conferenza dei giovani, mentre si svolgerá i prossimi 28 e 29 ottobre ad Udine la Conferenza dei protagonisti italiani nel mondo, promossa da questo Ministero in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia, e alla cui organizzazione sta partecipando anche la Confederazione degli Imprenditori Italiani nel Mondo. La Conferenza di Udine avrá come motivo principale il tema delle “Eccellenze italiane all’estero: identitá e valori comuni alla base del successo”, e intende, in particolare, offrire la possibilitá di riflettere sui percorsi personali di professionisti e imprenditori di successo che operano all’estero, in realtá diverse ma con comuni origini italiane, e di confrontarsi con dinamiche differenti, maturando nuove capacitá, idee, metodologie e possibilitá d’interazione”.
In vista delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unitá d’Italia, la Farnesina “intende promuovere, in collaborazione con il Comitato promotore istituito presso la Presidenza del Consiglio, la realizzazione di una serie di iniziative legate al tema dell’unitá nazionale, particolarmente destinate alla circuitazione all’estero tramite la rete diplomatico-culturale. Le proposte progettuali, culturali, educative e didattiche, realizzate di concerto con i Ministeri per i Beni e le Attivitá culturali e dell’Istruzione, Universitá e Ricerca e con altre Istituzioni e Fondazioni, mirano in primo luogo a valorizzare l’identitá italiana e come essa si sia rafforzata negli anni e, in questo ambito, a valorizzare anche il ruolo della collettivitá italiana all’estero che, nel corso degli ultimi anni, è profondamente mutata, come mutato è lo scenario in cui essa si muove. L’interdipendenza crescente e la globalizzazione hanno fatto sempre più dell’italianitá di cui essa è espressione (italianitá intesa quale insieme di interessi, valori, convinzioni etiche ed estetiche, tradizioni linguistiche e culturali) un fattore di aggregazione e riconoscimento”.
Tra le iniziative previste, ha annunciato Mantica, “anche quella denominata “MEI nel mondo”, finalizzata a valorizzare e divulgare all’estero i contenuti del “Museo dell’emigrazione italiana”, struttura che ha il merito di non essere solamente un luogo di memoria ma anche di contribuire concretamente – grazie alla varietá dei materiali che raccoglie (filmati, raccolte di musiche dell’epoca, film e materiali documentari di grande impatto) all’inserimento della storia dell’emigrazione italiana nel più ampio contesto della storia d’Italia. In tutte le sedi estere – ha concluso il sottosegretario – sará inviata la documentazione relativa al Museo e saranno promosse iniziative, auspichiamo in stretto raccordo con gli organismi rappresentativi delle collettivitá all’estero, per illustrare i contenuti del Museo”.

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