Data odierna 18-07-2018

“Mi rendo conto che ogni Paese ha le proprie preoccupazioni, anche di politica interna, ma l’Ue richiede libertà di confini e se cominciamo a mettere muri l’Unione non va da nessuna...

“Mi rendo conto che ogni Paese ha le proprie preoccupazioni, anche di politica interna, ma l’Ue richiede libertà di confini e se cominciamo a mettere muri l’Unione non va da nessuna parte”. Lo afferma il ministro degli Affari Esteri, Franco Frattini, tornando oggi sulla situazione immigrazione e sul blocco della circolazione ferroviaria decisa dalla Francia a Ventimiglia. “Italia e Francia hanno un futuro insieme nell’Ue e insieme devono lavorare”, ha aggiunto il Capo della diplomazia italiana. E d’accordo con lui è anche il ministro dell’Interno, Roberto Maroni.

“Confidiamo che nel vertice del 26 si possano risolvere amichevolmente questioni che non ha senso che continuino a permanere”, ha detto Maroni, riferendosi al vertice italo-francese in programma a Roma tra circa una settimana, che sarà probabilmente la prima occasione di confronto tra i due Paesi. Per “riallacciare rapporti amichevoli e risolvere la questione” dopo che tra una parte e l’altra delle Alpi negli ultimi mesi non sono mancati gli strappi: l’immigrazione certamente, ha aggiunto Maroni, ma anche il nodo del comando della missione in Libia, passando per le querelle economiche e finanziarie.

Intanto domani a Cipro si svolgerà una riunione dei ministri dell’Interno di Italia, Grecia, Cipro e Malta allo scopo di continuare un’azione comune e tenere il Mediterraneo al centro dell’attenzione dell’Europa.

“L’Europa ha tutto l’interesse ad investire nell’area del Mediterraneo nello sviluppo economico e nella svolta democratica di quei Paesi in crisi, perché ciò vuol dire aumentare la sicurezza”, ha sottolineato Maroni. “È quello che noi ci ostiniamo a chiedere all’Europa e purtroppo”, ha concluso il titolare del Viminale, “la risposta finora è stata troppo lenta”.

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