Data odierna 22-08-2017

“Ogni anno la ricorrenza della nascita di Sandro Pertini è per me come il suono di un campanello che richiama tutti alle nostre responsabilità nei confronti del paese”. Così il senatore...

Longo ricorda Sandro Pertini: Ha interpretato la politica come servizio e non come professione

“Ogni anno la ricorrenza della nascita di Sandro Pertini è per me come il suono di un campanello che richiama tutti alle nostre responsabilità nei confronti del paese”. Così il senatore Psi Fausto Longo, ricordando la nascita del Presidente Pertini – 25 settembre 1896.

“Mi sono chiesto negli anni – continua il senatore eletto in Sud America – le ragioni che fanno dire a tutti che Pertini è stato il presidente più amato dagli italiani. La risposta non sta solo nella sua biografia di socialista coerente, di uomo che ha lottato per la causa dei lavoratori e della loro emancipazione, del politico dall’altissimo profilo morale, del combattente per la libertà e contro ogni dittatura. I suoi meriti – sottolinea Longo – sono tantissimi, ma io credo che l’apprezzamento di Pertini non solo da parte di tutta la sinistra ma di tutti gli italiani risiede nel modo come ha operato nei suoi sette anni al Quirinale, nella sua capacità di ricostruire un senso generale di fiducia nelle istituzioni dopo una fase tormentata attraversata anche dal terrorismo”.

“La sua alta moralità – continua Longo – lo ha fatto identificare come degno rappresentante dell’unità nazionale e supremo garante della Costituzione democratica. Pertini ci dice oggi che va ricostruita la fiducia nelle istituzioni e che dal Parlamento deve venire di nuovo un grande contributo. Le discussioni dell’oggi, spesso scomposte, su casi personali invece allontanano dalle istituzioni. Egli interpretava la politica come servizio e non come professione, esaltando il primato della politica con coerenza morale, da uomo giusto e rispettoso delle idee altrui. Questo – rimarca il senatore – è il segno distintivo che tutti dovremmo assumere”.

“Riferendosi a Pertini Galante Garrone ha scritto: “La moralità dell’uomo politico consiste nell’esercitare il potere che gli è stato affidato, al fine di perseguire il bene comune”. Mai come oggi – conclude Longo – va colto questo monito che deve essere impegno di ogni cittadino italiano a partire da quelli che hanno responsabilità nella gestione della cosa pubblica”. (aise)

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