Data odierna 18-08-2017

“Coloro che hanno aperto una crisi al buio senza preoccuparsi delle gravissime conseguenze per l’Italia ne devono rispondere agli italiani. L’Italia deve andare avanti e rilanciarsi anche nelle...

Longo: Chi ha aperto la crisi ne risponde agli italiani – Chiudere un lungo ciclo che ci ha resi più poveri

“Coloro che hanno aperto una crisi al buio senza preoccuparsi delle gravissime conseguenze per l’Italia ne devono rispondere agli italiani. L’Italia deve andare avanti e rilanciarsi anche nelle sue realtà che vivono fuori del territorio nazionale”. Queste le riflessioni del senatore Psi Fausto Longo, in merito alla crisi di Governo aperta dalle dimissioni dei Ministri Pdl voluta da Silvio Berlusconi.

Secondo Longo, eletto in Sud America, “le cose non sono migliorate con il succedersi dei governi che hanno preceduto l’attuale cosiddetto “delle larghe intese” che gli italiani all’estero potrebbero chiamare “dell’immobilismo condiviso”. Immobilismo di certo per quel che riguarda diversi snodi della vita delle nostre comunità all’estero. Le udienze conoscitive da noi promosse come Comitato degli italiani all’estero di Camera e di Senato, in ambedue i casi hanno messo in evidenza la totale residualità della attenzione del governo a proposito degli italiani all’estero”.

“Non mi sfugge il fatto – prosegue Longo – che la nostra discussione ha oggi nel governo in crisi una sponda molto più incerta di qualche settimana fa e tuttavia sento il dovere di dire che al governo dell’oggi, o a quello che verrà, occorre chiedere una strategia complessiva per gli italiani all’estero, a partire da quella settoriale riguardante le imprese oggi importantissima per intervenire nelle aree di sviluppo economico, per rafforzare l’interscambio e per attirare investimenti in Italia. Su questo terreno ci vuole un cambio di mentalità e la messa in sinergia dei soggetti istituzionali e non, auspicabilmente presso la presidenza del Consiglio piuttosto che presso un solo ministero”.

Secondo il senatore, “i cittadini italiani condividono oggi il fatto che il cambiamento che si chiede con forza debba ridurre le diseguaglianze insopportabili fra persone e ceti sociali e debba comportare più giustizia sociale, più equità, giusta ridistribuzione di sacrifici e di risorse. Occorre un cambiamento che faccia partecipare i cittadini, che non discrimini ma includa. Occorre una vasta area progressista, riformatrice che governi. È mia opinione – aggiunge – che i cittadini italiani condividano oggi il fatto che il cambiamento che si chiede con forza debba ridurre le diseguaglianze insopportabili fra persone e ceti sociali e debba comportare più giustizia sociale, più equità, giusta ridistribuzione di sacrifici e di risorse”.

“Occorre un cambiamento che faccia partecipare i cittadini, che non discrimini ma includa. Occorre una vasta area progressista, riformatrice che governi. È tempo – conclude Longo – di chiudere un lungo ciclo che ci ha resi più poveri, è venuto il tempo di cambiare”. (aise)

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