Data odierna 23-10-2017

Mercoledì scorso l’onorevole Mirko Tremaglia (Fli), decano della Camera e Segretario Generale del Ctim, è stato ricevuto al Quirinale dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Durante...

Mercoledì scorso l’onorevole Mirko Tremaglia (Fli), decano della Camera e Segretario Generale del Ctim, è stato ricevuto al Quirinale dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Durante l’incontro, Tremaglia ha parlato di italiani all’estero, ma ha anche invitato il Capo dello Stato nella sua Bergamo in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia.
In un’intervista rilasciata a Gianluigi Ravasio per il quotidiano “L’eco di Bergamo”, il primo e finora unico Ministro per gli italiani nel mondo ha confermato che “durante l’incontro ho invitato il presidente della Repubblica a Bergamo: Napolitano si è subito dimostrato sensibile alla mia richiesta e si è detto favorevole a venire nella nostra città. Quella del Capo dello Stato sarà una visita ufficiale che verrà organizzata nell’ambito delle celebrazioni in programma per i 150 anni dell’Unità d’Italia”.
Dopo aver ricordato che nel gagliardetto della città di Bergamo è riportata la scritta “Città dei Mille”, Tremaglia ha giudicato “significativo” che “tutto questo venga onorato con la visita del capo dello Stato”. Dopo la grande adunata nazionale degli alpini nel maggio scorso, che ha portato a Bergamo oltre cinquecentomila tricolori, per il Decano della Camera “è giusto che Bergamo venga onorata come la Città dei Mille: quella manifestazione è stata il segno che il tricolore è radicato anche da noi, in terra bergamasca. Hanno così voglia di criticare, quelli che parlano contro il tricolore: quella degli alpini è stata una grande adunata che ha dimostrato quanto sia sentito anche da noi il sentimento d’italianità”.
Tremaglia, richiamando anche il recente decreto su Roma capitale d’Italia, ricorda la presa di posizione di Napolitano: “nei giorni scorsi – sottolinea al “L’eco di Bergamo”- il capo dello Stato, anche in riferimento alle posizioni della Lega, ha chiarito che su questo tema non ci possono essere altri margini d’interpretazione”.
Nell’intervista, Tremaglia sottolinea pure che durante l’incontro con il presidente si è discusso del tema degli italiani all’estero: “si tratta di una risorsa che deve essere valorizzata. Ho contribuito a cambiare la Costituzione due volte per consentire il voto degli italiani all’estero. Ma, in realtà, oggi siamo in una situazione pesante: dopo il periodo nel quale sono stato ministro per gli Italiani all’estero è purtroppo venuta meno l’attenzione a questi temi. Nel diversi Paesi del mondo ci sono 395 parlamentari di origine italiana: una risorsa e una realtà che oggi interessano a pochi”.
E allora, per il parlamentare bergamasco di Futuro e libertà, “occorre portare avanti una battaglia forte contro la partitocrazia, restituire l’interesse degli italiani agli italiani stessi. Solo se verrà fatta una battaglia seria contro la partitocrazia, sarà possibile affrontare i problemi degli italiani in modo molto diverso rispetto a come vengono affrontati oggi”.

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