Data odierna 22-10-2017

Deputato di Italia dei Valori eletto in Europa, Antonio Razzi, su invito del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Sha Zukang, del Segretario Generale delle UIP, Anders B.Johnsson e del Segretario...

Deputato di Italia dei Valori eletto in Europa, Antonio Razzi, su invito del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Sha Zukang, del Segretario Generale delle UIP, Anders B.Johnsson e del Segretario Generale della UIT, Hamadoun Touré, in quanto membro dell’Unione Interparlamentare prenderà parte al III Forum parlamentare sulla società dell’informazione in corso a Ginevra. Razzi, in rappresentanza dell’Italia, interverrà oggi pomeriggio sul tema della crescita economica e delle opportunità sociali create dalla liberalizzazione delle telecomunicazioni.
“Oggi – commenta il deputato – la società fonda la maggior parte dei rapporti interpersonali, compreso l’assetto socio-produttivo sull’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Per poter rispondere ai continui cambiamenti del mercato e delle sue esigenze in un ambiente sempre più dinamico come quello odierno, dove bisogna gestire situazioni di grande complessità, prendere decisioni velocemente richiede la possibilità di disporre di tutte le informazioni necessarie in tempi rapidi, il che è possibile solo se si è dotati di un sistema informativo tecnologico in grado di rendere disponibili le informazioni in tempo reale. L’utilizzazione diffusa degli strumenti per lo scambio e il trattamento di transazioni e documenti digitali unitamente allo sviluppo delle reti aperte costituisce il modo per migliorare la qualità della vita dei cittadini e la competitività del sistema economico”.
“Attraverso l’intensificazione dei mezzi tecnologici possiamo contribuire alla comprensione dell’Europa, all’illustrazione dei benefici che quotidianamente derivano in capo ai singoli cittadini dall’integrazione europea. La liberalizzazione delle telecomunicazioni – per Razzi – potrebbe portare ad una collaborazione veramente internazionale, e non soltanto a livello di Unione Europea, essa potrebbe significare uno scambio di saperi e di culture con risultati entusiasmanti. Sviluppo deve significare potenziare e migliorare la qualità della vita dell’uomo. L’adozione di alcune nuove tecnologie è assolutamente indispensabile affinché lo sviluppo e la comunicazione sia possibile in tutti i settori, sia nelle pubbliche amministrazioni, imprese, banche, consumatori e sia nelle attività produttive di erogazione dei servizi pubblici e privati”.
“La TIC (Tecnologia dell’informazione e della comunicazione) – osserva il deputato – può essere considerata dunque una risorsa essenziale in tutti i settori, all’interno dei quali diventa sempre più importante riuscire a gestire in maniera rapida, efficace ed efficiente il volume crescente di relazioni. Proprio per questo motivo la TIC va considerata come arma strategica in grado di mettere a disposizione dati e informazioni qualitativamente celeri e migliori nell’ambito dei rapporti, i quali possono essere d’aiuto a ridefinire i contatti con cittadini ,clienti, fornitori e altre organizzazioni. L’analisi delle modifiche della società indotte dallo sviluppo tecnologico genera comunque visioni ottimiste e pessimiste e cercare di capire se la rivoluzione dell’informazione sia l’inizio di un ciclo secolare di trasformazione reale del mondo, oppure altro non sia che il riemergere di una voglia di controcultura non è cosa facile. Certo è che la tecnologia dell’informazione potrebbe cambiare tutta la società, trasformare completamente il nostro modo di vivere”.
“L’innovazione tecnologica è basata sullo studio e sulla conoscenza, dunque il presupposto di base dovrebbe essere costituito dalla consapevolezza che la conoscenza e il progresso sono beni pubblici su cui ogni Parlamento deve investire. Con l’intento di superare le barriere derivanti dai vari standard in uso nei vari Paesi – conclude – in futuro mi auguro che le risorse scientifiche e culturali che ora sono concentrate, possano essere messe a disposizione di tutta la collettività mondiale, la quale potrà gestire quantità sempre maggiori di informazioni in modo sempre più efficace, efficiente e tempestivo”.

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