Data odierna 23-09-2017

“Sempre con gli italiani all’estero nel cuore il nostro lavoro prosegue, anche in momenti di difficoltá e di crisi, come quello che stiamo attraversando.Malgrado le politiche attuali...

“Sempre con gli italiani all’estero nel cuore il nostro lavoro prosegue, anche in momenti di difficoltá e di crisi, come quello che stiamo attraversando.Malgrado le politiche attuali senza perdere mai la speranza in un miglioramento e soprattutto senza mai perdere le proprie radici, continuiamo a lavorare per la difesa degli interessi dei connazionali residenti all’estero”. Cosí, in una nota, il Movimento Associativo Italiani all’Estero (Maie), organizzazione nata nel 2007 su iniziativa dell’on. Ricardo Antonio Merlo, che oggi ricorda le varie attivitá che l’hanno vista protagonista nelle ultime settimane.
“Mentre continua il percorso di crescita tramite nuove adesioni tra tanti giovani italiani che si stanno avvicinando al Movimento Associativo”, si legge nella nota, “anche nelle ripartizioni estere dove ancora non è strutturato ufficialmente, il Movimento si sta impegnando nell’azione di protezione delle più fasce sociali più deboli”. A questo proposito viene segnalato il lavoro della senatrice Giai, coordinatrice MAIE America Latina, “che è riuscita”, spiegano, “attraverso una costante e meticolosa mediazione tra istituzioni italiane e argentine, a far partire il progetto di un centro di accoglienza per bambini che vivono in condizioni di disagio a Rosario”.
“Dal canto suo, l’on. Ricardo Merlo”, continua la nota, “si è fatto portavoce delle preoccupazioni sullo stato di conservazione del patrimonio storico e artistico dell’emigrazione, un argomento molto caro ai nostri connazionali residenti all’estero. Si tratta, infatti, di un vero tesoro che con grande fatica i nostri emigrati hanno costruito e hanno cercato di tramandare ai propri discendenti, che a causa di mancanza di fondi, sta rischiando di andare perduto o incamerato dalle municipalitá estere competenti territorialmente”.
Per questo motivo il presidente del Maie ha chiesto, in un’interrogazione al Ministro degli Esteri Frattini e a quello dei Beni e le Attivitá Culturali Bondi “che venga finalmente fatto un inventario generale affinché si conosca l’effettiva consistenza di questo patrimonio, la sua dislocazione dei Paesi esteri e il suo stato di conservazione”.
“Il Maie, poi, nelle ultime settimane”, ricordano ancora dal Movimento, “è stato protagonista anche nella mobilitazione popolare per la protesta contro il rinvio del voto per il rinnovo dei Comites e contro la chiusura di alcuni consolati in Europa. Questa attivitá del Movimento Associativo, anche se non ha trovato grande spazio sulle pagine dei quotidiani nazionali editi in Italia, troppo occupati ad occuparsi di vicende di corruzione che stanno minando la credibilitá – interna e internazionale – dell’esecutivo, ha peró sortito l’effetto di coagulare intorno ai nostri coordinatori nuove risorse, rappresentate dai tanti giovani che hanno deciso di raccogliere il testimone offerto loro dai loro nonni e padri per battersi per difendere i propri diritti di cittadini”.

Oppure condividila!

Piaciuta la notizia? Forse ti può interessare..

Lascia un commento

Invia il commento