Data odierna 21-09-2017

L’ITALIA È ANCORA UN PAESE DI EMIGRAZIONE – NECESSARI INTERVENTI CONTRO L’IMPOVERIMENTO PROFESSIONALE .  “Un programma chiaro e deciso di incentivi a sostegno del rientro...

L’ITALIA È ANCORA UN PAESE DI EMIGRAZIONE – NECESSARI INTERVENTI CONTRO L’IMPOVERIMENTO PROFESSIONALE .  “Un programma chiaro e deciso di incentivi a sostegno del rientro dei talenti italiani che ha l’obiettivo di tamponare nella maniera più fattiva possibile quella grave emorragia di capitale umano che nel nostro Paese sta crescendo in maniera esponenziale negli ultimi anni”. Lo ha dichiarato Aldo Di Biagio, Responsabile Italiani nel Mondo del PdL commentando le disposizione del provvedimento recante incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia
“Un provvedimento”, commenta Di Biagio, “dalla lodevole natura bipartisan, condiviso e sottoscritto da molti colleghi che hanno avuto la prioritá e la coscienza di fare qualcosa per il nostro Paese, magari ponendo da parte l’enfasi demagogica del brain drain, e cercando di dare delle risposte vere all’emergenza professionalitá del nostro Paese”.
“I dati parlano chiaro”, continua il deputato del PdL, “la percentuale di giovani laureati che emigrano all’estero ad un anno dal conseguimento della laurea è pari al 3% e prendendo in considerazione la totalitá degli emigranti ci si rende conto che sono per lo più profili con un etá compresa tra i 20 ed i 40 anni. Giovani con alto grado di scolarizzazione, con formazione accurata ed esemplare che nel nostro Paese stentano a decollare, ma che stanno ottenendo dall’Estero un riscontro valido e proficuo”.
Secondo Di Biagio “dobbiamo partire dal presupposto che il nostro Paese è ancora una terra di emigrazione, una realtá dalla quale partono ogni anno migliaia di giovani e professionisti il cui ruolo nel tessuto produttivo e sociale del Paese che li ospita, l’expertise e la forma mentis che hanno saputo integrare con la piattaforma economica e valoriale della terra di residenza, rappresenta un riferimento non trascurabile. Un’esperienza”, commenta, “che ci fa riflettere e che ci porta ad analizzare quanto sia marcato l’impoverimento professionale che sta condizionando il nostro Paese.
“Sono particolarmente lieto”, prosegue il responsabile Italiani nel Mondo, “di assistere a questa presa di interesse e di attenzione da parte dell’aula verso una tematica purtroppo lasciata a latere delle agende politiche, ma troppo spesso sotto i riflettori dei media. Con questo programma di incentivi ed agevolazioni varato oggetto del provvedimento in esame”, conclude, “si è in grado di lanciare un messaggio di fiducia ai nostri connazionali oltre confine, la speranza di una rinnovata fiducia nei confronti del proprio Paese e la possibilitá di poter fare qualcosa ancora per la sua tenuta economica, culturale e valoriale”.

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