Data odierna 22-10-2017

“L’emendamento a firma mia e di Mirko Tremaglia approvato dalla Camera pone il Governo nella consapevolezza di dover fare di più nei confronti di tutti quei giovani che si sono specializzati...

“L’emendamento a firma mia e di Mirko Tremaglia approvato dalla Camera pone il Governo nella consapevolezza di dover fare di più nei confronti di tutti quei giovani che si sono specializzati all’estero ma che possono essere un valore aggiunto per il nostro Paese”. Lo dichiara Aldo Di Biagio, deputato di FLI eletto in Europa in merito alla riforma dell’Università che questa mattina ha proseguito l’iter parlamentare mentre in tutta Italia gi studenti sono scesi in piazza.
Con l’emendamento, spiega Di Biagio, “il Governo sarà chiamato ad individuare misure adeguate ed opportune formule di incentivazione che consentano di poter operare in Italia ai ricercatori italiani, che hanno svolto un dottorato all’estero ma che decidono di tornare nel loro Paese, o a studiosi stranieri, che hanno svolto i medesimi corsi in Italia e decidono di restarvi. Si tratta di una misura lungimirante e pragmatica nei confronti del Paese e del suo futuro – continua – che parte da un dato oggettivo e allo stesso tempo drammatico quale quello della fuga dei cervelli, nel tentativo di trovare una misura-tampone che limiti l’emorragia di talenti e renda fattibile ed ammaliante l’ipotesi di lavorare in Italia. Una misura accolta grazie anche ai molti colleghi di tutti gli schieramenti che hanno votato a favore di un orientamento di buon senso”.
“Bisogna abbandonare l’idea che in Italia ormai sia tutto perduto e che dobbiamo assistere inermi ai nostri giovani che si recano oltre confine per avere una possibilità di lavoro in più – conclude il deputato – abbiamo piuttosto il dovere di rimboccarci le maniche e cominciare ad investire realmente sul nostro futuro”.

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