Data odierna 16-01-2018

L’Italia parteciperà ai raid aerei in Libia. La decisione è sopraggiunta al termine della lunga conversazione telefonica sugli sviluppi della crisi libica che il presidente del Consiglio, Silvio...

L’Italia parteciperà ai raid aerei in Libia. La decisione è sopraggiunta al termine della lunga conversazione telefonica sugli sviluppi della crisi libica che il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha avuto ieri, 25 aprile, con il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama.

Nel corso del colloquio, si legge in una nota di Palazzo Chigi, Berlusconi ha informato il presidente Obama che “l’Italia ha deciso di rispondere positivamente all’appello lanciato agli Alleati dal segretario generale della Nato in occasione della riunione del Consiglio Atlantico, il 14 aprile scorso, a Berlino, e dopo i contatti avuti successivamente dal presidente del Consiglio e dai ministri degli Esteri e della Difesa, per aumentare l’efficacia della missione intrapresa in Libia in attuazione delle Risoluzioni Onu 1970 e 1973″.

“A tal fine”, prosegue la nota, “l’Italia – che sin dall’inizio sta fornendo un cruciale contributo all’operazione Unified Protector in termini sia di assetti aerei e navali assegnati alla missione sia di disponibilità delle proprie basi aeree per lo schieramento di aerei alleati – ha deciso di aumentare la flessibilità operativa dei propri velivoli con azioni mirate contro specifici obiettivi militari selezionati sul territorio libico, nell’intento di contribuire a proteggere la popolazione civile libica”.

“Con ciò, nel partecipare su un piano di parità alle operazioni alleate, l’Italia si mantiene sempre nei limiti previsti dal mandato dell’operazione e dalle Risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite”, precisa Palazzo Chigi. “Le azioni descritte si pongono in assoluta coerenza con quanto autorizzato dal Parlamento, sulla base di quanto già stabilito in ambito Onu e Nato, al fine di assicurare la cessazione di ogni attacco contro le popolazioni civili e le aree abitate da parte del regime di Gheddafi”.

“Sugli sviluppi e sugli aggiornamenti”, conclude la nota, “il governo informerà il Parlamento e i ministri degli Esteri e della Difesa sono pronti a riferire davanti alle Commissioni congiunte Esteri-Difesa”.

Berlusconi ha poi telefonato al primo ministro britannico, David Cameron, e al segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, per informarli di tali sviluppi, al centro, fra l’altro, dell’incontro con il presidente francese, Nicolas Sarkozy, in occasione del Vertice Intergovernativo che si tiene oggi a Roma.

Oppure condividila!

Notizie simili