Data odierna 23-09-2017

“La Cgil e lo Spi continuano da oltre tre anni una battaglia dura ma giusta”. Così sabato alla 18^ Festa Nazionale di LiberEtà di Salerno Carla Cantone, segretario generale dello Spi Cgil,...

“La Cgil e lo Spi continuano da oltre tre anni una battaglia dura ma giusta”. Così sabato alla 18^ Festa Nazionale di LiberEtà di Salerno Carla Cantone, segretario generale dello Spi Cgil, che ha definito i pensionati della Cgil “spiriti liberi, ribelli e resistenti e anche memorabili. Liberi per dire sempre ciò che pensiamo, liberi per difendere i nostri diritti e la giustizia sociale. Ribelli perché siamo contro chi vuole calpestare la dignità degli anziani, perché non rinunciamo pretendere una pensione dignitosa, ribelli perché non siamo dei garantiti, la nostra pensione è il frutto di conquiste e di soldi versati durante il lavoro”.

Cantone, nel concludere la manifestazione insieme al segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, ha voluto ribadire l’impegno del Sindacato dei pensionati nella “battaglia contro questo governo per un’Italia più giusta e solidale”.

“Pretendiamo che anche ai giovani venga garantito un lavoro non precario e una pensione dignitosa”, ha spiegato il segretario generale dello Spi Cgil. “Siamo indignati di fronte l’idea del ministro Tremonti di elevare l’età pensionabile per le donne nel settore privato e di congelare qualsiasi rivalutazione”, così come, ha proseguito, col ministro Sacconi che “vuole far scomparire l’assistenza sanitaria pubblica”.

“Non sono le pensioni, pagate dai lavoratori, che mandano in crisi l’economia”, ha rivendicato Cantone, puntando il dito contro “sprechi e privilegi” che “debbono essere colpiti”. Quanto al federalismo deve essere “democratico, non punitivo, non leghista, chi guadagna di meno deve pagare di meno”.

“Il vento sta cambiando”, ha poi rilevato Cantone, “e anche Cisl e Uil dovrebbero accorgersi che qualcosa nel Paese si è messo in moto, i giovani e gli anziani protagonisti di una nuova primavera”. E “i pensionati, al fianco della Cgil, non si faranno da parte” e “non abbasseranno la guardia”.

“Noi”, ha concluso, “siamo stati la meglio gioventù dell’Italia e per questo faremo di tutto perché i nostri giovani diventino la meglio gioventù di questo secolo”.

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