Data odierna 22-10-2017

Lotta all’evasione e alle frodi fiscali e politica energetica: questi i temi al centro del Consiglio europeo in programma domani, 22 maggio, illustrati questa mattina in Senato dal Presidente del...

Letta in Senato: Lotta all’evasione e alle frodi fiscali

Lotta all’evasione e alle frodi fiscali e politica energetica: questi i temi al centro del Consiglio europeo in programma domani, 22 maggio, illustrati questa mattina in Senato dal Presidente del Consiglio, Enrico Letta.

La sorte dell’Italia e dell’Europa, ha ribadito Letta, “sono indissolubilmente legate”. Per questo, “il Governo si farà interprete di un europeismo attivo, di proposta e di cambiamento, capace di restituire dignità e verità al racconto dell’Europa dei popoli”.

Il Presidente del Consiglio ha quindi citato i primi provvedimenti adottati dall’Esecutivo nel rispetto dei vincoli sulla finanza pubblica: “nel decreto-legge varato venerdì scorso, a saldi invariati, è stato sospeso il pagamento della prima rata dell’IMU in vista della riforma della tassazione sugli immobili da approvare entro agosto, sono state adottate misure per il rilancio dell’edilizia ecocompatibile e per i precari della pubblica amministrazione, è stata rifinanziata la cassa integrazione in deroga ed eliminato il doppio stipendio dei Ministri parlamentari”.

“L’uscita dalla procedura di disavanzo eccessivo, che dovrebbe avvenire il prossimo 29 maggio, – ha aggiunto – è un obiettivo prioritario per l’Italia perché consentirà di ridurre il costo di finanziamento del debito pubblico, di favorire l’accesso al credito alle piccole e medie imprese, di disporre di margini di flessibilità per realizzare investimenti produttivi legati a riforme strutturali, di avere maggiore credibilità per influire sulle scelte politiche”.

Nel Consiglio in programma domani a Bruxelles, ove si discuterà di efficienza energetica, di completamento di interconnessioni, di diversificazione delle fonti di approvvigionamento, l’Italia, ha annunciato Letta, “chiederà misure realistiche per sviluppare le energie rinnovabili e ridurre i costi dell’energia”. In tema di lotta all’evasione fiscale, il nostro Paese “chiederà l’immediata attuazione del piano elaborato nel 2012 che prevede l’affermazione del principio di scambio automatico delle informazioni come standard di trasparenza all’interno dell’Unione e nei rapporti con i Paesi terzi, la piena cooperazione tra amministrazioni tributarie, la revisione della direttiva sulla tassazione dei redditi da risparmio percepiti da soggetti residenti in Paesi terzi, misure per contrastare il riciclaggio e l’evasione dell’IVA, raccomandazioni sulla pianificazione fiscale aggressiva”.

“Nonostante l’esistenza di sensibilità diverse, – ha aggiunto – ci si attende il superamento dell’opposizione al mandato per trattare con Svizzera, Montecarlo, San Marino, Liechtenstein e Andorra”.

Accennando anche ai temi del vertice di giugno, che dovrà decidere misure concrete per rilanciare l’occupazione giovanile, realizzare investimenti nelle politiche attive del lavoro, favorire la mobilità dei giovani, il Premier, che ha elogiato le misure adottate dalla BCE per superare la frammentazione finanziaria e la stretta creditizia, ha evidenziato l’impegno dell’Italia per la tutela dell’economia reale e delle piccole imprese, per il completamento dell’unione bancaria e per l’integrazione politica, che, ha concluso, “sola può restituire legittimità all’Europa e stabilità all’economia”. (aise)

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