Data odierna 22-08-2017

‘Accanto alle politiche per la crescita dobbiamo continuare sulla linea del rigore. Lo dico anche se non fa guadagnare consenso, ma il buon padre di famiglia ha il dovere di dire dei no. I conti...

Letta: avanti con rigore, conti in ordine

‘Accanto alle politiche per la crescita dobbiamo continuare sulla linea del rigore. Lo dico anche se non fa guadagnare consenso, ma il buon padre di famiglia ha il dovere di dire dei no. I conti pubblici devono rimanere in ordine: il 3 per cento è la condizione per avere più flessibilità”. Lo dice il premier Enrico Letta al Senato.

Tagliare lo stock del debito pubblico con la “valorizzazione del patrimonio immobiliare” pubblico, e cedendo ” partecipazioni pubbliche nazionali e degli Enti locali”.

Nella “strategia” per abbattere il debito pubblico, ha detto Letta, ci sono “interventi su più capitoli”. La prima “ipotesi allo studio – ha spiegato – e’ la valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico attraverso la creazione di ‘scatole’ che valorizzino” il patrimonio. “Nessuno – ha aggiunto Letta – vuole ripetere strade già percorse in Europa e in Italia di privatizzazioni fatte male”. L’altra via di intervento, ha quindi aggiunto, e’ la cessione di “partecipazioni pubbliche nazionali e anche degli Enti locali”, anche perché “abbiamo bisogno di razionalizzare le nostre partecipazioni”.

“Se ci sono marchi importanti italiani che trovano investimenti esteri più importanti nel mercato io non mi scandalizzo, l’italianità va considerata nell’ accezione più larga e noi dobbiamo attrarre lavoro”. Ha sottolineato il premier.

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