Data odierna 23-08-2017

Si è conclusa ieri, 5 settembre, la prima sessione di lavoro del G20 in corso anche quest’oggi a San Pietroburgo, in Russia. La sessione è stata dedicata alla crescita e alle strategie per far...

Letta al G20 di San Pietroburgo: Conclusa, tre vertice e incontri bilaterali, la prima giornata di lavoro

Si è conclusa ieri, 5 settembre, la prima sessione di lavoro del G20 in corso anche quest’oggi a San Pietroburgo, in Russia. La sessione è stata dedicata alla crescita e alle strategie per far ripartire l’occupazione.

Una discussione lunga, oltre l’orario previsto dal Cerimoniale, con interventi focalizzati sulle misure per rilanciare l’economia e favorire la lotta alla disoccupazione.

Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, è intervenuto facendo una rapida ricognizione degli sforzi compiuti dall’Italia negli ultimi anni, dei risultati raggiunti e delle riforme messe in campo, cogliendo l’occasione, tra l’altro, per presentare più nel dettaglio ai leader della comunità internazionale contenuti e tempistica di “Destinazione Italia”, il piano del governo italiano per l’attrazione degli investimenti.

Letta, inoltre, ha chiesto ai capi di Stato e di governo presenti di continuare a operare per una regolamentazione efficace della finanza a livello globale. “Abbiamo bisogno di una finanza per lo sviluppo, all’altezza dei tempi che viviamo”, ha detto. “Di un sistema ben regolato in grado di favorire gli investimenti e sostenere le imprese e i bisogni quotidiani delle famiglie e delle persone” ha ricordato, ribadendo anche l’importanza di una rapida entrata in vigore della Banking Union europea.

Il presidente Letta ha poi nuovamente espresso la volontà italiana di spingere per un accordo concreto a livello G20 sulla lotta all’evasione fiscale con lo scambio automatico di informazioni e il piano d’azione per combattere l’elusione fiscale.

“In questo G20″, ha confermato il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, “l’attenzione di tutti i leader del mondo si è spostata sulla crescita. Mi sembra che stia emergendo la volontà condivisa di rimuovere i freni allo sviluppo dopo anni di crisi e allo stesso tempo di collaborare per affrontare adeguatamente i fenomeni finanziari che generano turbolenza e incertezza”.

A margine dei lavori della prima sessione, Letta ha altresì avuto modo di intrattenersi in un colloquio con il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, cui ha espresso la propria preoccupazione per la situazione di crisi in Siria.

Nel pomeriggio Letta ha avuto anche due incontri bilaterali, con i leader di Cina e Giappone.

Più nel dettaglio, con il presidente della Repubblica Popolare Cinese, Xi Jinping, ha discusso dello sviluppo delle relazioni bilaterali che verranno ulteriormente rafforzate durante una sua prossima visita in Cina. Letta ha infatti accettato l’invito giuntogli da Xi Jinping di recarsi a Pechino nel corso del 2014 e ha colto l’occasione per confermare che il consolidamento dei rapporti tra la Cina e l’Unione europea costituirà una delle priorità del semestre di presidenza italiana dell’Ue. Infine, il presidente cinese ha assicurato la propria presenza al vertice Asem che si terrà in Italia, a Milano, proprio durante il secondo semestre del 2014.

Quanto al Giappone, nel colloquio con Letta – il secondo dopo l’incontro bilaterale tenutosi in occasione del G8 dello scorso giugno in Irlanda del Nord – il primo ministro, Shinzo Abe, ha annunciato una sua prossima visita in Italia per contribuire al rafforzamento delle relazioni tra i due Paesi e discutere in particolare delle riforme economiche messe in campo dal proprio governo, illustrandole al mondo accademico e alla comunità finanziaria.

Durante la cena di lavoro, Letta ha infine avuto un colloquio sul caso dei marò con il primo ministro indiano, Manmohan Singh. Letta ha ribadito la volontà italiana di trovare una soluzione rapida e giusta della vicenda. Singh si è detto consapevole della necessità di accelerare i tempi del processo, nel rispetto della complessità del sistema giudiziario indiano. Entrambi si sono trovati d’accordo sul fatto che una rapida soluzione del caso potrebbe aiutare a sviluppare appieno le relazioni tra i due Paesi, anche in campo economico. (aise)

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