Data odierna 20-09-2017

“Il Consiglio Ue si e chiuso con un accordo che comprende due punti: energia e lotta all’evasione fiscale. E’ un buon accordo”. Queste le prime parole del presidente del Consiglio...

Letta a Bruxelles: “Accordo su fisco ed energia. Prossimo vertice su disoccupazione giovanile”

“Il Consiglio Ue si e chiuso con un accordo che comprende due punti: energia e lotta all’evasione fiscale. E’ un buon accordo”. Queste le prime parole del presidente del Consiglio Enrico Letta in conferenza stampa a Bruxelles dopo il vertice straordinario dei 27, dedicato alla lotta all’evasione fiscale e all’energia. “Sono molto soddisfatto – ha aggiunto il premier italiano – perché Van Rompuy ha accettato la nostra proposta, nel prossimo Consiglio Europeo, a giugno, quello della disoccupazione giovanile sarà un tema chiave. E’
un ottimo inizio. Per noi è una questione cruciale”.

Lavoro, Van Rompuy a Roma il 31 maggio. Nell’ambito del “tema cruciale”, ancora Enrico Letta ha annunciato che lo stesso “Van Rompuy sarà a Roma il 31 maggio per prepararci al vertice europeo di giugno. Metteremo tutto il nostro impegno sul tema della disoccupazione giovanile”. E a luglio, ha aggiunto Letta, si terrà una riunione dei ministri del Lavoro dei paesi Ue a Berlino, per un consiglio straordinario focalizzato sulle migliori misure per creare occupazione giovanile.

“I dati Istat sulla disoccupazione confermano che quella che stiamo seguendo è la strada giusta, abbiamo bisogno di fare una battaglia italiana e europea”, ha aggiunto il presidente del Consiglio, perché la disoccupazione è “l’incubo di questo tempo, se non ci sono risposte non c’è credibilità della politica e delle istituzioni europee”. “Sei miliardi per l’occupazione non bastano, però partiamo da lì” ha detto ancora Letta, facendo riferimento ai fondi dell’Unione europea per il piano contro la disoccupazione giovanile.

Energia, interconnessione reti Ue. Sui temi all’ordine del giorno, fisco ed energia, “l’importante è che sono state affermate due date: il 2014 e il 2015″ ha spiegato Letta. Il 2014 “per il completamento del mercato interno dell’energia” mentre “la data del 2015 è importante per lo sviluppo delle interconnessioni delle reti dentro la Ue”.

“Ci pare un punto molto importate anche per l’Italia- ha aggiunto Letta- che ha bisogno di reti, essendo collocata in modo strategico con altri paesi”. Per il presidente del Consiglio, questo “per gli italiani è un successo” perché “siamo uno dei paesi che ha aperto di più il mercato dell’energia” mentre “altri paesi Ue non lo hanno fatto”. Quindi, la possibilità “di avere un’apertura simmetrica entro il 2014 è un obiettivo per noi importante”. In tutto ciò, ha aggiunto Letta, dobbiamo parlare di “campioni europei, di grandi soggetti europei nel campo dell’energia. Occorre essere presenti in diversi paesi e non soltanto essere campioni nazionali sul mercato domestico che non possono poi competere con i colossi asiatici e americani”.

C’è poi preoccupazione per il vantaggio competitivo degli Usa nel campo dei prezzi energetici. “Sul tema dell’energia vi è una forte consapevolezza che lo shale gas sta creando un’asimmetria competitiva tra Stati Uniti ed Europa, e c’è preoccupazione su questo. Energia e competitività procedono assieme” ha detto il premier Letta, nel corso della conferenza stampa.

Fisco, entro fine anno scambio di informazioni tra paesi Ue. Quanto alla lotta all’evasione fiscale, il vertice di Bruxelles ha segnato “una forte spinta in avanti” concordando la data di fine anno per procedere “con lo scambio automatico di informazioni” tra i 27 stati membri della Ue, “che siano o meno conclusi gli accordi in materia con Svizzera, Liechtenstein, Monaco, Andorra e San Marino”, ha spiegato Letta.

Letta ha anche parlato di unione bancaria. “Spero si possa fare senza bisogno di cambiare i trattati. Il completamento dell’unione bancaria sarà un punto forte della discussione di giugno”.

“Non rivoteremo col Porcellum”. Sul fronte interno, Letta ha parlato della legge elettorale, assicurando che la prossima volta non si andrà al voto col “porcellum”. Occorre “mettere in sicurezza subito” la legge elettorale con “piccoli cambiamenti per rispondere alla Corte costituzionale ed evitare una pronuncia di incostituzionalità sulla legge che ha eletto questo Parlamento. Una bocciatura della legge elettorale creerebbe un problema di legittimità”.

Ma l’obiettivo è quello di “poter arrivare entro l’anno” a una nuova legge elettorale. “Questi eventuali piccoli cambiamenti – ha spiegato Letta – non sono la legge elettorale con cui voteremo. Serve una riforma complessiva e la prossima legge non deriverà dall’attuale, ma terrà conto della nuova forma dello Stato che uscità dalle riforme costituzionali”.

“Auspicabile evitare aumento Iva”. Letta ha inoltre ribadito la sua contrarietà all’aumento dell’Iva. “Se ci saranno le risorse, sarà auspicabile che si eviti. L’aumento c’è, non lo decide questo governo. Dobbiamo discutere sulle risorse che saremo di in grado reperire tagliando la spesa da altre parti, capendo se è possibile riuscire in questa diminuzione delle tasse, ci impegneremo su questo come sulle altre questioni”.

“La nostra maggioranza si è data un metodo di lavoro e lo stiamo portando avanti – ha ribadito anche a Bruxelles il presidente del Consiglio -. E’ evidente che i singoli parlamentari faranno il loro lavoro, a seconda delle loro idee e volontà presenteranno ddl individuali, non credo che dobbiamo fare il sangue amaro sui singoli. Affinare i linguaggi è un percorso molto lento, che per forza di cose ha bisogno di tempo, ma è naturale che forze che si sono presentate divise alle elezioni parlino linguaggi diversi, lavoriamo per ottenere risultati”.

Una presenza, quella del premier italiano, gratificata dal positivo commento espresso in conferenza stampa dal presidente del Parlamento europeo, il tedesco Martin Schulz: “Dopo aver ascoltato il discorso che Enrico Letta ha fatto a Roma mi sono rassicurato che ci sono ancora veri pro-Europa in Europa”.

L’incontro con Cameron. Prima dell’inizio ufficiale dei lavori, annunciato via Twitter dal presidente del Consiglio Ue Herman van Rompuy poco prima delle 14 ora italiana, Letta ha avuto il suo primo incontro con il premier britannico David Cameron. Al quale, il presidente del Consiglio ha assicurato la volontà di Roma di rispettare gli impegni di bilancio concordati in sede europea. A Cameron, Letta ha ripetuto quanto già espresso agli altri leader europei nelle scorse settimane, confidando di poter far chiudere la procedura per deficit eccessivo aperta dalla Commissione europea a carico dell’Italia. Ma l’Italia, ha aggiunto Letta, chiede che a fine giugno si prendano decisioni concrete per affrontare il problema della disoccupazione giovanile, come riferiscono fonti di Palazzo Chigi.

I due leader si sono inoltre trovati in sintonia sui temi dell’energia e del fisco, i temi all’ordine del giorno al vertice straordinario di Bruxelles, anche se nella mezz’ora di colloquio hanno soprattutto parlato dei prossimi impegni del G8 a metà giugno e del successivo vertice Ue per sottolineare le rispettive priorità. Inoltre, il presidente del Consiglio andrà a Londra per una riunione bilaterale con il premier inglese. L’appuntamento a Downing Street potrà essere fissato prima del G8 di metà giugno o in alternativa all’inizio del mese successivo, comunque appena possibile.

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