Data odierna 21-08-2017

L’Etna sarà proclamato in giugno patrimonio dell’Unesco. A comunicare l’esito positivo della valutazione del sito “Monte Etna” candidato a patrimonio mondiale naturale dell’umanità...

L’Etna sarà patrimonio UNESCO dell’umanità

L’Etna sarà proclamato in giugno patrimonio dell’Unesco. A comunicare l’esito positivo della valutazione del sito “Monte Etna” candidato a patrimonio mondiale naturale dell’umanità Unesco è stato il Ministero degli Affari Esteri.

La proclamazione ufficiale avverrà a Phnom Penh, in Cambogia, in occasione della 37a sessione del Comitato del patrimonio mondiale, alla presenza dei rappresentanti di oltre 180 Paesi.

“È un traguardo significativo per l’Italia”, commenta il neoministro dell’Ambiente, Andrea Orlando. “Il riconoscimento Unesco, come è già avvenuto recentemente con le Dolomiti, è un’opportunità per il nostro Paese per coniugare la tutela dell’ambiente con la valorizzazione del territorio, investendo così nello sviluppo sostenibile, la strada che dobbiamo percorrere”.

Si tratta di un risultato importante che riconosce l’unicità del patrimonio naturale italiano, il valore delle politiche nazionali di conservazione e il lavoro svolto negli ultimi anni dal Parco dell’Etna e dal ministero dell’Ambiente, che nel gennaio 2012 ne ha patrocinato la candidatura.

L’Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn) – l’agenzia incaricata di esaminare le proposte di iscrizione alla World heritage list – ha riconosciuto l’importanza scientifica ed educativa, l’eccezionale attività eruttiva nonché l’ultra-millenaria notorietà del vulcano, icona del Mediterraneo. L’Iucn ha valutato l’Etna un esempio particolarmente significativo delle grandi ere della storia della terra e dei processi geologici in corso (e non bisogna dimenticare il legame del vulcano con la cultura immortale, la storia e la mitologia).

Come si legge nella dichiarazione “di eccezionale valore universale”, “il patrimonio mondiale (19,237 ettari) comprende le aree a maggior protezione e di maggior rilevanza scientifica del monte Etna, situato all’interno del Parco regionale dell’Etna. Il monte Etna è rinomato per l’eccezionale livello di attività vulcanica e per le testimonianze inerenti a tale attività che risalgono a oltre 2700 anni fa. La notorietà, l’importanza scientifica e i valori culturali ed educativi del sito possiedono un significato di rilevanza globale”.

L’Etna è il quarto patrimonio mondiale italiano potenzialmente iscritto per criteri naturali, dopo le isole Eolie, il monte S. Giorgio e le Dolomiti che invece lo sono già.

Immediata la soddisfazione della più importante associazione ambientalista italiana. Per Legambiente il riconoscimento dell’Etna “è un traguardo importante che conferma a livello universale il valore scientifico e naturalistico del vulcano più grande d’Europa, simbolo dell’Italia nel mondo e grande attrazione nel panorama del turismo natura. Un riconoscimento”, ricorda Antonio Nicoletti, responsabile aree protette di Legambiente, “che si aggiunge a quelli già attenuti in precedenza, da ultimo quello delle Dolomiti, che mette in luce l’Italia e il suo grande patrimonio naturalistico, culturale e storico che necessita, però, di una maggiore tutela, salvaguardia e corretta gestione. Investire sui simboli naturalistici, le aree protette e i parchi significa puntare su una risorsa di cui la nostra Penisola è leader in Europa e rilanciare l’economia del Paese”.

“Questo riconoscimento”, aggiunge Gianfranco Zanna, direttore regionale Beni culturali Legambiente Sicilia, “non deve essere considerato un punto di arrivo ma di partenza, l’inizio di un nuovo percorso per una maggiore tutela valorizzazione dell’Etna e del suo splendido territorio, che va amato e protetto. E in questi anni Legambiente si è sempre battuta per ciò. Fummo proprio noi, nel novembre 2010, con l’iniziativa Salva L’Arte Sicilia ad avanzare la proposta di candidare il vulcano siciliano nella World Heritage List, una proposta a cui è seguito tutto un iter burocratico che con la notizia di oggi si è concluso positivamente”. (AISE)

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