Data odierna 25-09-2017

“In un’agenzia di stampa pubblicata nel primo pomeriggio di ieri (fonte AISE) veniamo chiamati in causa, sostenendo alcuni apoditticamente e ingiustamente che gli scriventi parlamentari sarebbero...

“In un’agenzia di stampa pubblicata nel primo pomeriggio di ieri (fonte AISE) veniamo chiamati in causa, sostenendo alcuni apoditticamente e ingiustamente che gli scriventi parlamentari sarebbero “indifferenti” al destino dei nostri connazionali con specifico riferimento alla nostra assenza alla manifestazione CGIE indetta il giorno precedente, 18 novembre, al Vittoriano”. A scrivere sono il senatore Basilio Giordano e l’onorevole Amato Berardi che rispondono così alla domanda che Mimmo Porpiglia ha lanciato dalle pagine de “La gente d’Italia” in un articolo – “Pdl e Lega, dove siete?” – ripreso dall’Aise.
“Nel corso della settimana – proseguono i due parlamentari eletti in Nord America – i sottoscritti sono stati impegnati alla Camera sulla Legge di Stabilità, mentre al Senato, proprio giovedì 18, si dibatteva una tematica cruciale quale il terrorismo. Rammentiamo tali fatti a voler tacere della connotazione fortemente politica che ha assunto l’evento promosso da taluni componenti del CGIE. Viceversa, nel corso di questi due anni e mezzo di legislatura, abbiamo sempre ascoltato e aiutato tutti coloro che hanno inteso difendere e promuovere gli interessi degli italiani nel mondo. Giovedì eravamo in Parlamento per i nostri confratelli”.
“Alla Camera – aggiungo – è stata licenziata una Legge di Stabilità che ha mostrato attenzione –e specifici fondi- nei confronti dei tanti che, dall’estero, avevano segnalato crescenti difficoltà tra le imprese della comunicazione; abbiamo poi assicurato, come esponenti di maggioranza, unitamente al Governo, un supplemento di impegno in tema di informazione edita all’estero; inoltre, nelle ultime ore, è stata assicurata dal Governo la possibilità di stanziare risorse aggiuntive per favorire il rilancio della cultura italiana nel mondo, e anche su questo obiettivo faremo la nostra parte quali parlamentari della maggioranza. È questa l’indifferenza di cui, impropriamente, alcuno ci taccia? I veri indifferenti alle sorti degli italiani –nella madrepatria e all’estero- sono coloro che, saldamente legati al pregiudizio politico, adottano toni sguaiati e controproducenti con annessa caccia a un San Sebastiano cui addebitare supposte colpe, anziché assumere un contegno davvero costruttivo. Costoro – concludono Berardi e Giordano – rendono un pessimo servizio ai cittadini-elettori, a donne e uomini, a famiglie e imprese che si aspettano da noi, di destra o di sinistra, uno spirito franco ma sempre collaborativo, nell’interesse di tutti e non di una parte politica”.

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