Data odierna 18-11-2017

Pochi soldi a disposizione e le elezioni dietro l’angolo. Prima di esaminare il contenuto della Legge di Stabilità che si appresta a cominciare l’iter al Senato è opportuno inquadrare il contesto...

Legge di bilancio 2018, il testo in Parlamento…e il perché delle misure scelte di Luigi Dell’Olio

Pochi soldi a disposizione e le elezioni dietro l’angolo. Prima di esaminare il contenuto della Legge di Stabilità che si appresta a cominciare l’iter al Senato è opportuno inquadrare il contesto nel quale è maturato. Già l’inizio è partito ad handicap, con 15 miliardi di euro sui 20 miliardi messi complessivamente in campo che sono serviti a sterilizzare l’aumento dell’Iva. Detto in altri termini, l’Ue ci ha concesso di fare ulteriore debito (che prima o poi dovremo ripagare e sul quale intanto paghiamo gli interessi) per evitare di mettere a punto una manovra con effetti recessivi.

Interventi a pioggia

A quel punto non restavano molte risorse da spendere e il governo si è visto tirare la giacca da tutte le direzioni. Si è deciso così di intervenire con una serie di misure, ciascuna con un effetto limitato nel tentativo di accelerare la crescita economica, ma quanto meno capace di allentare le tensioni sociali. Un traguardo non trascurabile alla luce del clima che si respira nel Paese e a pochi mesi dalle elezioni parlamentari, che dovrebbe essere indette per fine marzo.

Detrazioni trasporto pubblico 2018

Il testo al vaglio dei parlamentari prevede detrazioni fiscali per i pendolari che acquistano un abbonamento ai mezzi pubblici e per i datori di lavoro che se ne fanno carico. Fatto 100 il costo annuale, se ne potranno recuperare 19 in sede di successiva dichiarazione dei redditi. Un modo per rispondere a una domanda pressante nel Paese, oltre che per favorire il contrasto al nero nell’utilizzo dei mezzi pubblici. Il massimale viene fissato a 250 euro per limitare l’esborso pubblico.

reddito inclusione 2018

Alla vigilia di una campagna elettorale che vedrà il Movimento 5 Stelle sventolare la bandiera del reddito minimo, il Governo si è mosso in anticipo alzando del 10% a 1,8 miliardi di euro lo stanziamento per il reddito d’inclusione, che consta di due parti: un beneficio economico e una componente di servizi alle persone. Chi dimostrerà di non avere mezzi sufficienti alla sopravvivenza (sotto i 6mila euro di Isee) potrà accedere a un contributo fino a 540 euro mensili per nucleo familiare, con durata massima di 18 mesi.

legge di bilancio 2018 super ammortamento

Viene confermato il super-ammortamento, che consiste in una sopravvalutazione in ottica di successiva deducibilità, per le aziende che acquistano beni strumentali, ma si passa dal 140% attuale al 130%. Conferma invece per gli investimenti in nuove tecnologie (il cosiddetto iper-ammortamento) che prevede la maggiorazione del 150% rispetto al valore dell’investimento. In entrambi i casi l’obiettivo è evitare il sostegno a fondo perduto, puntando piuttosto a premiare chi investe di tasca propria, soprattutto per salire sul carro di industria 4.0, vale a dire le innovazioni che oggi consentono agli oggetti di parlarsi tra di loro, accelerando così sul fronte della produttività. Una novità del credito d’imposta al 40% delle spese sostenute per la formazione in questo ambito, fino a un massimale di 300mila euro. Così si è dato ascolto a una richiesta proveniente da più parti, nella considerazione che la rivoluzione digitale non si giocherà solo sul piano delle tecnologie, ma anche del fattore umano.

platea 80 euro

Tra le novità fiscali in arrivo, c’è la crescita delle soglie di reddito per ottenere il bonus Irpef da 80 euro: da 24mila si passa a 24.600 e da 26mila a 26.600, in modo da evitare l’esclusone per i dipendenti pubblici freschi di rinnovo contrattuale.

Confermato anche il bonus permanente per l’assunzione di giovani under 30, estes per il solo 2018 anche per i contratti stabili a chi non ha ancora compiuto 35 anni. Lo sgravio è del 50% sui contributi previsti in termini di legge, con il tetto a 3mila euro per tre anni.

La rivoluzione dei Pir in campo immobiliare

legge di bilancio 2018, i bonus casa

Da segnalare, poi, l’estensione della normativa Pir anche alle società del settore immobiliare. Immediata la risposta del mercato, con i titoli del mattone quotati a Piazza Affari in forte rialzo, nella prospettiva di entrare nei portafogli degli strumenti destinati alla clientela retail. I piani individuali di risparmio prevedono l’esclusione dal pagamento delle imposte per chi acquista prodotti di investimento (e li mantiene in portafoglio per almeno cinque anni) che dedichino almeno il 30% del portafoglio a titoli esterni al Ftse Mib, l’indice dei titoli a maggiore capitalizzazione.

Infine la cedolare secca al 10% per gli affitti a canone concordato non sarà strutturale, ma verrà prorogata per il biennio 2018-2019.

Cosa resta? La spada di Damocle dell’aumento Iva resta sullo sfondo e verrà applicato a partire dal 2019. A meno di un’altra trattiva vincente con l’Ue e nuovi debiti da assumere.

 

fonte: idealista

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