Data odierna 24-09-2017

Si intitola “Le mie mani pulite” il libro scritto dall’onorevole Antonio Razzi (Pt) che verrà presentato mercoledì prossimo, 1° febbraio, alle 15.30 nella sala del Mappamondo della Camera...

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Le mie mani pulite: Libro dell’On Razzi

Si intitola “Le mie mani pulite” il libro scritto dall’onorevole Antonio Razzi (Pt) che verrà presentato mercoledì prossimo, 1° febbraio, alle 15.30 nella sala del Mappamondo della Camera dei Deputati.

L’evento, moderato dall’on. Silvano Moffa, capo gruppo di Popolo e Territorio, vedrà la partecipazione del leader Pdl Silvio Berlusconi, che ne ha curato la prefazione, e di Vittorio Sgarbi, che ha contribuito con un commento sul segnalibro.

Spiega Razzi: “sentivo la necessità di spiegare alla gente per quale motivo e cosa mi avesse spinto a lasciare l’Italia dei Valori. Purtroppo, molte cose distorte sono state dette soprattutto da parte di chi ha voluto sconvolgere, in questo modo e per ritorsione, anche la mia vita familiare”, ha aggiunto riferendosi “alle minacce che ancora turbano la mia quotidianità non per ultima una busta contenente polvere da sparo e parole di forte intimidazione”.

“Il clima che si è creato intorno alla mia persona – continua il deputato eletto in Europa – non riflette la realtà dei fatti e disconosce volutamente le ragioni che mi hanno costretto a svincolarmi dall’assillo che nell’Italia dei Valori per tanti anni era divenuto insopportabile. Eppure voglio che si sappia che ero molto affezionato ad Antonio Di Pietro e, se posso essere sincero, per certi versi ancora lo sono. Era necessario, perché ne sentivo umanamente il bisogno, raccontare i miei stati d’animo e la mia sofferenza di uomo e di politico che mi avevano convinto alla decisione del 14 dicembre 2010″.

“Il libro – conclude Razzi – l’ho dedicato ai miei connazionali all’estero che non ho mai dimenticato e mai dimenticherò. Essi sono la ragione prima ed ultima della mia esperienza parlamentare ed è per loro soprattutto che mi sono deciso di cercare percorsi diversi che rendessero la mia azione politica più incisiva”.

La dedica recita così: “Dedico questo libro a tutti quegli italiani che come me sono stati costretti a lasciare le loro case ed i loro affetti emigrando in cerca di una possibilità, fosse stata anche una sola, di vivere onestamente nel timor di Dio e nel rispetto delle leggi”.

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