Data odierna 22-09-2017

La Regione con le sue scelte sciagurate uccide gli stabilimenti termali calabresi. Autentici gioielli del settore turistico-economico calabrese”! L’on Franco Laratta ha incontrato oggi ad Acquappesa,...

Laratta: La regione con le sue scelte sciagurate uccide gli stabilimenti termali Calabresi

La Regione con le sue scelte sciagurate uccide gli stabilimenti termali calabresi. Autentici gioielli del settore turistico-economico calabrese”!

L’on Franco Laratta ha incontrato oggi ad Acquappesa, alcuni dipendenti delle Terme Luigiane. Nei prossimi giorni farà visita agli altri stabilimenti calabresi

La decisione di Scopelliti dello scorso 7 agosto, di tagliare del 30% i budget degli stabilimenti termali per il 2012, porta praticamente alla chiusura anticipata degli stessi. A rischio anche un’eccellenza del settore: le Terme Luigiane di Acquappesa (CS) che potrebbero perdere diverse centinaia di posti di lavoro diretti e indiretti. La consenguenza sarà anche un drastico ridimensionamento dell’economia di tutto il Tirreno cosentino.

Il decreto di Scopelliti prevede che il budget per le strutture termali calabresi Sateca Spa Terme Luigiane, Terme di Spezzano Albanese, Terme Sibarite Spa, Terme Caronte Spa, Stabilimento Termale Fonti Sant’Elia e Consorzio Termale Antonimina, dovrà essere calcolato al lordo dei ticket e della quota-ricetta, anzichè al netto del ticket. Questo provocherà la chiusura anticipata degli stabilimenti termali. Mentre saranno a irschio anche i salari ai dipendenti.

Il settore delle Terme ha in Calabria un lunga storia e una positiva ricaduta economica in vaste aree della nostra regione. Le sole Terme Luigiane garantiscono cinquecentomila prestazioni termali all’anno, con un fatturato di tre milioni di euro, con 700 posti di lavoro garantiti. Ottime anche le prestazioni e i posti di lavoro garantiti da tutti gli altri stabilimenti calabresi.

Mentre ci si aspettava nuovi investimenti a sostegno delle Terme calabresi, si deve registrare una decisione del tutto negativa di Scopelliti, in grado di danneggiare fortemente l’intero settore. Chiediamo pertanto al presidente di rivedere il suo decreto con assoluta urgenza.

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