Data odierna 25-09-2017

Il pagamento delle pensioni ai connazionali in Argentina è stato al centro dell’incontro svolto il 30 dicembre scorso alla nostra Ambasciata a Buenos Aires. Ne dà conto il Consolato di Rosario, spiegando...

L’ambasciatore in Argentina sulle pensioni degli italiani

Il pagamento delle pensioni ai connazionali in Argentina è stato al centro dell’incontro svolto il 30 dicembre scorso alla nostra Ambasciata a Buenos Aires.

Ne dà conto il Consolato di Rosario, spiegando che al centro della discussione è stato il pagamento in pesos – e non in euro – delle pensioni, così come imposto dalle recenti restrizioni valutarie adottate dal Governo argentino, che, tra l’altro, prevede anche una autorizzazione preventiva dell’Agenzia delle Entrate AFIP (Administraciòn Federal de Ingresos Públicos) per tutti coloro che intendono acquistare valuta estera.

Praticamente, potranno riacquistare valuta estera dopo aver ricevuto la pensione in pesos solo quei pensionati che risultano iscritti all’AFIP.

Nell’incontro di Buenos Aires, con i rappresentanti del Banco Central e dell’AFIP, dinanzi alle perplessità e preoccupazioni rappresentate dai funzionari dell’Ambasciata, i rappresentanti del Banco Central hanno ricordato che non esiste nessun obbligo internazionale dell’Argentina a corrispondere le pensioni in euro e l’Ente Tributario (AFIP) ha proposto di essere disposto a concedere una dilazione all’assunzione del pagamento in pesos delle 40.000 pensioni italiane a condizione che si arrivi alla stipula di un accordo con l’INPS per lo scambio di dati relativi ai nominativi dei pensionati e degli importi percepiti.

L’AFIP ha pure chiarito che nel caso in cui non si possa giungere alla firma di un accordo con l’Istituto italiano, a partire dai prossimi mesi (la data non è stata ancora comunicata), verrebbero applicate le nuove disposizioni che prevedono il pagamento in pesos delle pensioni italiane e la possibilità di acquisto di divisa straniera su autorizzazione alla compravendita da parte dell’AFIP.

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